Arpino, i genitori 'alzano la voce' sulle scelte della dirigente scolastica: "Vogliamo tutelare i diritti dei nostri figli"

La rimodulazione dell'orario scolastico è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si scende in piazza. Organizzata una manifestazione per venerdì 17 gennaio

Soppressione della scuola media a Pagnanelli, rinuncia al servizio misto scuola-Comune per la mensa (con posti di lavoro a rischio), improvvisa rimodulazione dell’orario scolastico, sostituzione dello sport pomeridiano dal nuoto (ritenuto troppo pericoloso) con l’arrampicata. Sono alcune delle scelte prese unilateralmente dalla nuova dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo M.T. Cicerone di Arpino. Decisioni prese senza aver consultato gli altri attori coinvolti, genitori ed Ente comunale, e senza prendere in considerazione le conseguenze a medio e lungo termine.

Richieste e cambi di idea

Tutto è avvenuto nel giro di pochi mesi, la nuova dirigente scolastica si è insediata nel mese di settembre. I primi problemi sono sorti con il servizio di refezione scolastica che ha subito un notevole ritardo prendendo il via solo nel mese di dicembre. Un ritardo dovuto ad un’infinita trattativa tra scuola e Comune, come riferito dal consigliere comunale con delega all’Istruzione, fatta di continue richieste, soddisfatte dall’amministrazione comunale, e repentini cambi di idea da parte della Dirigente.

La rimodulazione dell'orario scolastico

Poi si è passati alla decisione di chiusura della scuola media di Pagnanelli per la mancanza del codice meccanografico che a quanto pare non occorre perché si tratta di una sede distaccata. Nel frattempo altre scelte sono state compiute circa i servizi aggiuntivi alla didattica come lo sport da praticare nel pomeriggio che dal nuoto si è trasformato in arrampicata, considerata meno pericolosa. Infine la decisione di rimodulare l’orario scolastico per tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo che dal prossimo anno prevede la settimana corta con i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 8 alle ore 14 ed il venerdì dalle 8 alle 12, con due pause per la merenda e senza pranzo.

Nessun dialogo con i genitori

In tutto ciò non sono state prese in considerazioni le esigenze dei bambini e dei genitori, oltre a non aver dimostrato di non aver misura delle conseguenze che ciò potrebbe avere in termini di iscrizioni. In molti stanno infatti valutando l’ipotesi di iscrivere i propri figli in altri Comuni.

L'incontro di ieri pomeriggio

Lo hanno detto ieri durante l’incontro dei genitori in cui gli stessi hanno lamentato in primis una totale mancanza di dialogo con la dirigente e le modalità con le quali sta agendo, tra queste l’utilizzo di Whatsapp per la convocazione del Consiglio di Istituto straordinario per discutere del cambio di orario. Una convocazione comunicata poche ore prima dello svolgersi dell’assemblea. Insomma il malcontento è tanto. “Non vogliamo far passare un messaggio negativo, non siamo qui per dichiarare ‘guerra’ – ha precisato una delle mamme presenti all’incontro – ma crediamo sia necessario tutelare i nostri diritti e soprattutto quelli dei nostri bambini. Non possiamo tacere davanti a tale condotta che esclude ogni forma di confronto e di dialogo e restare inermi di fronte a scelte calate dall’alto”.

Bloccare un metodo di gestione errato

Presente ieri anche il consigliere con delega all’istruzione Giuseppe Fortuna in campo per difendere gli interessi dei genitori ed anche della città. “Non si tratta solo di un cambio di orari sul quale, tuttavia, bisognerebbe trovare il più ampio consenso tra gli attori principali: amministrazione genitori, lavoratori. Si tratta di bocciare un metodo di gestione per nulla democratico e collaborativo che sta già causando ricadute pesanti in termini di preiscrizioni. Per questa via l'intera popolazione scolastica diminuirà e con essa anche i livelli occupazionali. Faremo la nostra parte in difesa della scuola che è sempre stata e deve restare uno dei centri strategici per lo sviluppo della nostra città”.

Venerdì si scende in piazza

Nel frattempo i genitori hanno deciso di scendere in piazza organizzando una manifestazione prevista per venerdì 17 gennaio con raduno alle ore 9.30 presso viale  Belvedere ad Arpino. Al corteo parteciperanno anche i bambini che indosseranno il grembiule.

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