Cassino, l'acqua 'di San Germano' diventa realtà con il progetto lanciato da Petrarcone

La bottiglietta della 'Pace' andrà a contenere quanto proveniente dalle sorgenti del Gari. La città martire, infatti, è stato costruita sul bacino idrico più grande d'Europa

L'acqua di Cassino diventa un volano di economia. Le sorgenti del Gari, le più grande ed importanti d'Europa, saranno la panacea di commercianti e cittadini. L'idea lanciata dal candidato a sindaco Giuseppe Golini Petrarcone ha ridato un senso alla campagna elettorale che si conclude questa sera. In solo colpo l'acqua di Cassino ha spazzato via critiche, polemiche, sgambetti, fratture interne e dicerie dell'untore. Acqua limpida e chiara come la proposta che sa di buono, di pulito, di limpido. La presentazione è arrivata senza preavviso, nel corso di uno dei tanti comizi che il candidato a sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, ha tenuto nella giornata di ieri. E dal palchetto di via Solfegna Cantoni ha spiegato che “Cassino è ricca di acqua. Siamo il secondo bacino idrico d’Europa perché la “Conca di Cassino ha caratteri idrogeologici molto particolari ed ospita un gruppo di grandi sorgenti che erogano in superficie portate molto elevate. Le sorgenti del Fiume Gari rappresentano una ricchezza inestimabile che fino ad oggi non è stata né sfruttata nel giusto modo, né valorizzata. Vogliamo imbottigliare la nostra acqua e renderla al pari di tante altre località italiane che hanno messo in bottiglia le loro sorgenti. Si tratta di un progetto fattibile, concreto e si chiamerà Acqua San Germano, l’acqua della Pace”.

Il progetto

“La captazione che rispetterà gli equilibri idrogeologici e la tutela ambientale, sarà effettuata nella zona delle sorgenti di Cassino e quindi nei luoghi legati alla Pace di San Germano, l’antico nome della città di Cassino, dove fu stipulato il negoziato del domenicano Guala de Roniis tra l'imperatore Federico II di Svevia e papa Gregorio IX. Un legame con la nostra storia, con le nostre tradizioni che è alla base dello sviluppo e della crescita economica e sociale della nostra città. Secondo le stime, ci potranno essere i presupposti per riuscire ad occupare nello stabilimento per l’imbottigliamento, circa cento persone considerato anche l’indotto. Potrà quindi nascere da questo progetto, un circolo virtuoso in grado di dare benefici concreti alla città e a tutto il territorio".

L'imbottigliamento

Dal punto di vista sorgivo, gli studi idrogeologici dimostrano che è possibile effettuare la captazione adeguata per l’imbottigliamento anche sotto il profilo degli studio di microbiologia e la legge ci permette di farlo attraverso il Decreto del 10 febbraio 2015 del Ministero della Salute relativo ai “criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali”. Esiste già l’interessamento di privati che vorrebbero aprire qui uno stabilimento, creando quindi posti di lavoro oltre che un costi stente ristoro per il Comune di Cassino che potrebbe variare dai quattrocento ai settecentomila euro l’anno. Un progetto davvero importante per Cassino, che dal punto di vista economico ne trarrebbe benefici enormi, ma anche nell’immagine, dato che una bottiglia di acqua può fare il giro del mondo ed in questo caso San Germano, sarà l’acqua della Pace, un prodotto tutto di Cassino”. Il fiume Gari è inoltre particolarmente noto per l'elevata corrente delle sue acque (portata stimata a circa 20 m³/s), dato che le sue sorgenti si collocano proprio in quello che è considerato il bacino idrico più vasto d'Europa.

Il fiume 'cristallino'

Il Gari nasce nel cuore della città di Cassino. Le sue sorgenti sorgono alle pendici di Montecassino e della Rocca Janula, alle spalle della Chiesa Madre e, quindi, della centralissima piazza Corte. Dopo un breve tratto sotterraneo, il Gari riemerge all'interno del Parco XV Marzo 1944 (o Villa Comunale) di Cassino, dove si divide in due rami, che si ricongiungono all'interno del parco stesso, formando il caratteristico laghetto. Un tratto del fiume all'interno del Comune di Cassino è costeggiato da un percorso pedonale e ciclabile. Lungo il suo cammino il Gari riceve le acque del Rapido nei pressi delle Terme varroniane, dove incrementa la sua portata grazie anche all'afflusso di innumerevoli fonti di acque sorgive. Il Gari, proseguendo il suo corso verso sud-ovest, riceve l'acqua da qualche piccolo affluente (come il Faio ed il Corvo) per poi congiungersi con il fiume Liri nel territorio comunale di Sant'Apollinare, nella località appunto detta Giunture. Poco prima di congiungersi con il Liri, il fiume segna, per un breve tratto, il confine regionale tra Lazio e Campania. Dopo essersi congiunto con il Liri, il fiume prende la denominazione di Garigliano. Da qui prosegue per altri 38 km ricevendo da sinistra il fiume Peccia e, presso la foce, il torrente Ausente andando poi a sfociare nel Mar Tirreno nel golfo di Gaeta mantenendo per tutto il percorso i confini naturali tra il Lazio e la Campania.

La storia del Gari

Dal 20 al 22 gennaio 1944, sul tratto di fronte alla frazione cassinate di Sant'Angelo in Theodice, si svolse la cosiddetta "battaglia del fiume Rapido", parte della prima battaglia di Cassino, uno degli eventi più cruenti della seconda guerra mondiale. Per questo il Gari è detto anche "fiume delle quattro battaglie". A ricordo del tragico evento del '44, sul ponte per l'appunto chiamato "delle quattro battaglie", nel 2008 è stata posta una Campana della Pace a ricordo dei caduti.

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