Cassino, gelo in Comune dopo le dimissioni del sindaco: opposizione all'attacco

Il segretario del Partito Democratico Marino Fardelli parla di 'sceneggiata' mentre dai banchi della minoranza Enzo Salera e Sarah Grieco invitano il primo cittadino a restare a casa. In città arriva Sergio Pirozzi ospite di Radio City e la campagna elettorale si accende

Carlo Maria D'Alessandro

E' partita la campagna elettorale a Cassino. A meno di 24 ore dalle dimissioni del sindaco Carlo Maria D'Alessandro, i motori dell'opposizione sono partiti a tutto gas. Di primo mattino e sotto i raggi di un sole primaverile in città, accompagnato dal fidato Niki Dragonetti, è arrivato il consigliere regionale Sergio Pirozzi. L'ex sindaco di Amatrice ed oggi presidente della Commissione per le Calamità Naturali, dopo un giro di visite private, è stato ospite dei microfoni di Radio City. Pirozzi ha risposto alle domande del bravo Egidio Franco e dei tanti cittadini che hanno assistito alla diretta su Facebook. 

L'ironia di Grieco e Salera

"Un'altra figuraccia per Cassino e per i suoi abitanti. Non si possono presentare dimissioni per motivi personale e non politici - spiegano i due componenti dell'opposizione Sarah Grieco ed Enzo Salera -. Bisogna essere concreti e responsabili e non puerili. Se questo è il modo del sindaco di affrontare la politica cittadina allora farebbe bene a restare a casa"

Lo j'accuse del PD

"Le dimissioni del sindaco (che ricordiamo possono essere ritirate entro 20 giorni) risolvono per ora e accentuano sotto un’altra angolatura una situazione amministrativa e politica a Cassino senza precedenti - spiega Marino Fardelli, segretario cittadino del Pd -. Capiamo bene che questo è l’unico strumento per il primo cittadino per ricompattare la sua maggioranza oramai sgangherata e litigiosa (vedasi i pezzi mancanti e le elezioni provinciali dove in diversi di quella maggioranza hanno votato il candidato Presidente Antonio Pompeo), ma la scorciatoia delle dimissioni rappresentano una liberazione da parte di un sindaco che non regge più al gravoso compito assegnatoli dai cittadini di Cassino quando nel 2016 ha vinto per colpa di un centrosinistra diviso e raccontando bugie ai cittadini e che ogni promessa fatta in campagna elettorale nei due anni e mezzo trascorsi sono state letteralmente disattese. Le dimissioni protocollate denotano una debolezza di un sindaco sempre più “prigioniero politico” dei gruppi consiliari e dei singoli consiglieri i quali non rispondono nemmeno più al loro capo.
La città di Cassino non merita tutto questo e quindi invitiamo a gran voce il sindaco a chiedere pubblicamente scusa alla città per il fallimento politico certificato".

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