Cassino, il presidente del Consiglio comunale Secondino con Tartaglia, Chiusaroli e Valente in opposizione

L'azione di forza è arrivata al culmine di tre settimane di scontro interno tra i membri interni alla maggioranza della Giunta D'Alessandro. I quattro dissidenti hanno anche restituito le deleghe

Rossella Chiusaroli

Sono passati all'opposizione, azzerando tutte le deleghe. Dino Secondino, quindi, non è più presidente del Consiglio Comunale di Cassino. Insieme a lui, elemento di spicco in Forza Italia, hanno rimesso le loro deleghe i colleghi di partito e consiglieri comunali Rossella Chiusaroli, capogruppo e Gianluca Tartaglia. Stessa azione di forza è stata messa in atto dal consigliere di Noi con l'Italia, Antonio Valente. Quattro politici di calibro che nella passata tornata elettorale hanno consentito al sindaco di incassare oltre duemila preferenze. Le motivazioni di una decisione che era nell'aria da settimane ma che ha spiazzato in molti, i quattro 'dissidenti' le hanno racchiuse in una nota stampa. 

Le motivazioni

"Noi consiglieri comunali di Forza Italia, Dino Secondino, Rossella Chiusaroli e Gianluca Tartaglia unitamente al Consigliere di Noi con l’Italia Antonio Valente, riteniamo di aver espletato ogni tentativo finalizzato a ritrovare una possibile unità in seno alla maggioranza per il superamento dell’attuale crisi politica e la fase di stallo amministrativa nell’esclusivo interesse della Città. Abbiamo chiesto e cercato, in questi giorni, un dialogo costruttivo con il Sindaco (coinvolgendo nel confronto - noi di Forza Italia- a seguito di una espressa richiesta e con la massima correttezza anche i referenti politici regionali e nazionali riconosciuti anche dal Sindaco) il quale, però, non ha manifestato alcun segno concreto di condivisione del progetto di “buongoverno” da noi proposto per il bene di Cassino volto ad attuare un’azione amministrativa mediante il metodo di trasparente partecipazione e collaborazione".

Nessuna dialogo

"Ci troviamo oggi a dover stigmatizzare una posizione di chiusura, netta, da parte del Sindaco sulla nostra richiesta di coinvolgimento sulle decisioni che riguardano le scelte programmatiche ed amministrative della nostra Città.
Ribadiamo la necessità di garantire ad ogni Consigliere Comunale di maggioranza la possibilità di proporre e condividere le scelte nel rispetto di un comune sentire improntato alla trasparenza dell’azione amministrativa. Siamo però costretti a constatare, non senza dispiacere, il perdurare di un inspiegabile atteggiamento politico del Sindaco che, di fatto ed in assenza dell’azzeramento richiesto, ci estromette dalla sua maggioranza".

Situazione intollerabile

"Prendiamo ancora atto che il Sindaco continua a nascondersi dietro comunicati sterili, come quello diffuso in data odierna in cui fa riferimento a improbabili condivisioni sui punti programmatici e sul bilancio riequilibrato, e che testimoniano solo come egli intenda continuare a considerare i suoi Consiglieri Comunali utili solo a votare in aula delibere su progetti e decisioni prese unilateralmente. È un atteggiamento politico intollerabile, poiché mortifica il nostro ruolo all’interno del Consiglio Comunale. A dimostrazione del fatto che la nostra posizione non costituisce alcun gioco di potere e conseguenzialmente a quanto preannunciato con il comunicato del 5 gennaio scorso, noi consiglieri di Forza Italia abbiamo provveduto a rimettere tutte le deleghe rispettivamente assegnateci nelle mani del nostro Partito di appartenenza, mentre io Consigliere Valente ho già provveduto a far rimettere la delega assessorile della rappresentante indicata nella Giunta Municipale, coerentemente alla richiesta di azzeramento avanzata da tutti noi in precedenza. Siamo pienamente consapevoli di aver fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità per addivenire ad una soluzione delle criticità politiche ed-amministrative più volte emerse e rappresentate con forza".

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