Ceccano, selezionati i 26 volontari di Servizio Civile da impiegare al Comune

La Commissione selezionatrice, per conto del commissariato Comune del Frusinate, ha redatto le graduatorie di merito relative ai quattro progetti presentati dalla caduta Amministrazione Caligiore e finanziati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili

Nella giornata del 3 dicembre 2020 sono state approvate ufficialmente le graduatorie contenenti i nomi dei ventisei giovani tra i 18 e i 29 anni che saranno impiegati per un anno nei quattro progetti di Servizio Civile del Comune di Ceccano: “A spasso per Ceccano: promozione culturale e cittadinanza attiva”, “Per un pugno di libri”, “Anziani al Centro: socializzazione e compagnia” e “Inside out: la sfida dell’inclusione sociale”.

Fautori e partecipanti

Per lo svolgimento di tali progetti, presentati dall’ex amministrazione comunale guidata dal caduto Sindaco Roberto Caligiore e finanziati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, avevano presentato richiesta 79 ragazzi. Un terzo dei partecipanti è stato ora selezionato e ognuno di loro, offrendo le proprie prestazioni al Comune per venticinque ore settimanali, percepirà un compenso mensile di 433,80 euro. Le parole d’ordine saranno quattro: cultura, lettura, anziani e minori.

I dieci di “A spasso per Ceccano”

Davide Massa (1995), Antonella Bruni (1992), Beatrice Ciotoli (1997), Erika Silvaggi (1994), Matteo Bartoli (2000), Giuseppe Gallucci (1995), Luana Tiberia (1993), Silvia Massa (2001), Fabrizio Lucchetti (1997) e Marika Liburdi (2000). Sono loro, in ordine di graduatoria e a dispetto di altri diciannove concorrenti, i dieci volontari del progetto “A spasso per Ceccano: promozione culturale e cittadinanza attiva”. Un progetto che mira a “incrementare - recita lo stesso - la promozione storico-culturale del territorio, promuovere e valorizzare il patrimonio dei beni culturali di Ceccano, nella comunità locale e provinciale, con particolare riferimento ai monumenti del centro storico, coordinando i suoi maggiori contenitori culturali quali il Castello dei Conti di Ceccano e Castel Sindici".

L'ulteriore desiderio

"Inoltre - si evidenzia, poi, nel progetto "A spasso per Ceccano" - si ha il desiderio di utilizzare lo stesso patrimonio come strumento di educazione, formazione, aggregazione sociale, lotta all’emarginazione, promozione delle relazioni interpersonali e dello scambio di esperienze culturali. Il progetto intende inoltre preservare la memoria storica territoriale trasformandola in patrimonio collettivo della cittadinanza al fine anche di sviluppare il senso di appartenenza ad una storia condivisa e alle progressive modificazioni delle tradizioni”.

I sei di “Per un pugno di libri”

Presso la Biblioteca Comunale “De Sanctis”, invece, saranno impiegati sei ragazzi: Domenica Savina Salvatore (1994), Michael Di Pofi (1994), Gaia Cellante (1994), Roberta Masi (1992), Luca Carlini (1993) e Roberta Aversa (1992). “L’ambizione insita nel progetto “Per un pugno di libri” (per cui se ne sono candidati altri 28, ndr) - si legge testualmente - è far sì che la Biblioteca ‘De Santis’ sia in grado di rivolgersi sempre più a un pubblico differenziato (per età, cultura e anche nazionalità)". 

Per creare un continuum

Una biblioteca che, quindi, "continui - si entra nel dettaglio - a offrire risposte ad esigenze informative e conoscitive diverse (dall’informazione di comunità, all’assistenza alle ricerche scolastiche, ai consigli di lettura); continui a garantire diverse modalità di fruizione (studio individuale e collettivo, lettura in relax, orientamento informativo e bibliografico assistito, prestito di documenti a domicilio); continui a dotarsi e mettere a disposizione documenti eterogenei (nel supporto come nel contenuto o nel suo livello di approfondimento); continui a garantire la messa a disposizione di servizi di vario tipo (quelli tradizionali, ma anche le nuove tecnologie: postazioni internet, scrivanie elettroniche, sezioni multiculturali ecc.); continui a garantire la messa a disposizione di documenti, strumenti e servizi che richiedono un’attenzione non inferiore a quelli tradizionali (linea internet, DVD, dischi ecc.)”.

I sei di “Anziani al Centro”

Tra gli otto partecipanti hanno avuto la meglio in sei: Mariarita Marchitiello (1994), Serena Di Pofi (1994), Brjan Di Biase (1994), Irene Mastroianni (1999), Luca Agostini (1999) e Marina Liburdi (1995). Saranno loro, presso il Centro Sociale Anziani di Ceccano, a occuparsi del progetto “Anziani al Centro: socializzazione e compagnia”, volto a “contrastare le condizioni di isolamento e solitudine, facilitando la relazione e la partecipazione alla vita sociale degli anziani e delle famiglie che esprimono al loro interno qualsiasi forma di disagio (disabilità e non)".

L'intenzione

"L’intenzione - si legge ancora nel progetto "Anziani al Centro" è quella di promuovere interventi di prevenzione finalizzati ad un invecchiamento attivo e alla socializzazione e l’integrazione della persona anziana nel tessuto sociale stimolando gli utenti alla conservazione e mantenimento del livello di autonomia, rendendo l’anziano cosciente delle proprie potenzialità, ancora in atto permettendogli di recarsi di persona, anche se accompagnato a fare cose che lo riguardano, rafforzando una percezione positiva di sé. Inoltre la vicinanza con volontari del Servizio civile contribuirà a favorire l’instaurarsi di una buona relazione tra giovani e anziani che la società attuale non promuove rilegando quest’ultimi in luoghi isolanti e isolati”.

I quattro di “Inside out”

D’Amico Alessia (1999), Chiara Nina Mattone (2000), Claudia Capuani (2000) e Luigina Ciotoli (1999) è il quartetto tutto al femminile che l’ha spuntata rispetto ad altre quattro candidate per il progetto “Inside out: la sfida dell’inclusione sociale”. Gli obiettivi generali dello stesso, da svolgere a favore di giovani e minori in condizione di disagio o esclusione sociale, “sono quelli di intervenire sui fattori di protezione e pro-sociali e sulla promozione dei valori educativi e culturali essenziali per una crescita personale matura e consapevole, che possono garantire ai minori un accrescimento nelle proprie potenzialità e capacità personali e contribuire a ridurre il disagio sociale vissuto dai minori e dalle loro famiglie che si manifesta in fenomeni di dispersione e abbandono scolastico, i quali spesso sfociano in fenomeni di devianza”.

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Le attività specifiche

"Tra le attività specifiche - si spiega, infine, nel progetto "Inside out" - ci sono percorso di mentoring, attività didattiche di sostegno e recupero scolastico, incontri periodici con la famiglia e la scuola, laboratori artistico-ricreativi, attività fisica e sportiva, laboratorio di informatica e organizzazione di eventi e visite culturali". Le suddette ragazze, a tal fine, saranno impiegate presso l’ex Mediateca Comunale sita in Via San Francesco d’Assisi.

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