Lazio Pride 2020, anche un famoso giallista sostiene la candidatura di Ceccano

La città fabraterna è in lizza per organizzare quella che, dopo l’edizione 2019 tenuta a Frosinone, sarebbe la seconda manifestazione consecutiva in Ciociaria per i diritti LGBT. Votazioni aperte su Facebook fino a domenica 16 febbraio

Dopo il controverso “Lazio Pride 2019” a Frosinone, Ceccano è candidata assieme a Rieti, attualmente in netto vantaggio ma col suo Sindaco sulle barricate, e Velletri ad ospitare la prossima manifestazione per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT). In caso di recupero e vittoria della città fabraterna, pertanto, verrebbe organizzato il secondo “Pride della Ciociaria” consecutivo. Per ora, Rieti a quota 2507 voti, Velletri 1482 e Ceccano 957. 

Le votazioni sulla Pagina Facebook del Lazio Pride sono aperte fino a domenica 16 febbraio. In vista della volata finale, la promotrice associazione IndieGesta invita tutta la Ciociaria a sostenere Ceccano col “cuore”, non solo nel senso dell’emoji, come fatto dal noto scrittore e sceneggiatore partenopeo Maurizio De Giovanni. Lo stesso, famoso per i suoi gialli, spiega il perché in un video.

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Dall’associazione IndieGesta

La lotta alle discriminazioni è nel nostro DNA - dichiarano i promotori del “Pride della Ciociaria 2020” - e siamo certi del fatto che Ceccano, dove la nostra associazione è nata e cresciuta, sia tra le città più adatte a promuovere e far risuonare e rivendicare quel sentimento di orgoglio per l’affermazione dei diritti civili".

Storicamente - ricorda IndieGesta - Ceccano ha anticipato con eventi significativi quelle che poi sono diventate le grandi trasformazioni del Paese. Basti pensare alle lotte contadine e ai grandi movimenti operai che a cavallo tra gli anni 60 e 70 hanno portato alle tutele sul lavoro che oggi sono diventate riferimento e legge”.

“Le aspirazioni di allora - conclude, infine, l’associazione presieduta da Alessandro Ciotoli - sono le stesse che oggi ci portano a credere che ancora una volta siamo in prima linea per segnare il cambiamento. Per questo c’eravamo l’anno scorso al Lazio Pride di Frosinone. Abbiamo sfilato per le vie del capoluogo con le nostre bandiere e le nostre magliette convinti e orgogliosi di trovarci insieme a migliaia di persone che di fronte ai tabù hanno scelto di rompere il silenzio”.

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