Coronavirus, nel bollettino della Regione Lazio confermati due decessi nella provincia di Frosinone ed un nuovo caso positivo

D'Amato conferma "Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi ci consente di individuare gli eventuali asintomatici presenti sul territorio."

Arrivano puntuali gli aggiornamenti del primo pomeriggio della Regione Lazio sull'andamento dei contagi nella Asl di Frosinone: 1 nuovo caso positivo. 2 Decessi: una donna di 92 anni e un uomo di 85 anni, entrambi con patologie pregresse. 11 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. 370 test sierologici eseguiti sul personale sanitario, di questi solo 1 è risultato positivo; in attesa del tampone.

(Aggiornamento delle ore 15.30)

Conclusasi la videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù alla presenza dell'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato nella giornata di ieri, questo il bilancio:

Oggi registriamo un dato di 32 casi positivi nelle ultime 24h. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 86 unità. Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi ci consente di individuare gli eventuali asintomatici presenti sul territorio. A Rieti nelle ultime 24h abbiamo individuato un caso di un asintomatico risultato positivo al test di sieroprevalenza e al successivo tampone. Sui 230 test effettuati ai farmacisti e operatori delle farmacie abbiamo individuato una farmacista risultata positiva al test di sieroprevalenza e al successivo tampone” commenta l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Voglio esprimere un sincero apprezzamento per questa iniziativa che riconosce l’importanza del ruolo dei farmacisti sul territorio. Ringrazio la Regione per la sensibilità dimostrata e per la collaborazione sempre più stretta con le farmacie laziali, che ancora una volta si sono dimostrate un punto di riferimento per i cittadini, rimanendo sempre aperte anche quando altri presidi non potevano esserlo” ha commentato il presidente di Federfarma Lazio, Vittorio Contarina.

“Stiamo predisponendo un atto per permettere ai donatori di sangue abituali di effettuare contestualmente e gratuitamente anche la sieroprevalenza per valutare la diffusione dell’infezione dal SARS-CoV 2. I decessi sono stati 12 nelle ultime 24h, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.758 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati circa 202 mila e nelle ultime 24 sono stati processati al COVID Center del Campus Bio-Medico 99 tamponi per la Val D’Aosta” conclude l’Assessore D’Amato.

***DPI – dispositivi di protezione individuale oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 34.200 mascherine chirurgiche, 15.700 maschere FFP2, 1.900 maschere FFP3, 1.400 camici impermeabili, 4.250 tute idrorepellenti, 31.700 guanti.

(Aggiornamento delle ore 16,30)

Nella giornata di ieri sono stati registrati 18 casi positivi in 24 ore nel Lazio, in provincia di Frosinone fino all'ultimo bollettino di ieri sera solo 2 casi positivi in tutta la settimana. Continua dunque il trend positivo della Regione e della provincia ciociara nella lotta contro il covid-19. Sono iniziati anche i test sierologici sul personale sanitario, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti e fino a ieri ci sono stati 0 casi positivi al test di sieroprevalenza.

E' arrivato nella notte l'accordo tra Governo e Regioni per le riaperture che avverranno da lunedì 18 maggio come comunica la Presidenza del consiglio dei ministri. Entra così nel vivo la fase 2 dell'emergenza coronavirus, come confermato dal premier Giuseppe Conte: "Approvato il nuovo decreto legge con il quale entriamo a pieno regime nella fase 2. Ottima collaborazione con le Regioni che hanno aderito al piano predisposto dal governo e accettato di camminare insieme in questa nuova fase trasmettendo costantemente le informazioni sui contagi e condividendo la responsabilità per le riaperture delle attività". Le nuove regole coinvolgono diversi settori: nei bar e nei ristoranti bisognerà garantire la distanza di almeno un metro tra i clienti, si potrà andare in spiaggia ma saranno vietati i giochi di gruppo, mentre negli uffici aperti al pubblico le aree di lavoro potranno essere delimitate da barriere fisiche. Vediamo nel dettaglio le linee guida.

Spostamenti

Dal 18 maggio ci si può spostare senza nessuna limitazione all'interno della stessa regione.  Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Fino al 2 giugno continuano ad essere però vietati gli spostamenti in una regione diversa  rispetto a quella in cui attualmente ci si trova così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.  A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. 

Fase 2, bar e ristoranti: distanze di un metro, privilegiate le prenotazioni

ristoranti e i bar che riapriranno dal 18 maggio dovranno garantire la distanza di almeno un metro tra i clienti, privilegiando l'accesso ai locali tramite le prenotazioni. Il distanziamento, garantito dai posti a sedere, potrà essere ridotto soltanto in presenza di barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Per quanto riguarda i locali privi di posti a sedere, sarà consentito l'ingresso calmierato dei clienti, con un numero limitato alla volta, in base alle caratteristiche e alle dimensioni dei singoli locali. Privilegiato, dove possibile, l'utilizzo degli spazi esterni. Addio ai classici menù: i clienti potranno scegliere attraverso menù online, consultabili tramite smartphone, o dovranno essere predisposte delle liste plastificate, disinfettabili dopo l'uso, o cartacee usa e getta.

Fase 2, alberghi: mascherina per gli ospiti e distanziamento nelle aree comuni

Per quanto riguarda le strutture ricettive, sia gli ospiti dovranno utilizzare la mascherina protettiva, mentre il personale dovrà usarla soltanto in presenza dei clienti e nelle circostanze in cui non sarà possibile garantire il distanziamento di un metro. Proprio il distanziamento andrà garantito in tutte le aree comuni e andrà favorita la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Barriere fisiche per le postazioni della reception e della cassa, mentre per i pagamenti dovranno essere favorite le modalità di pagamento elettroniche e di gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.

Fase 2, negozi: guanti monouso e mascherine

Dal 18 maggio potranno riaprire anche i negozi, con una particolare attenzione a quelli che vendono capi d'abbigliamento. Come si legge nel testo delle linee guida, "in caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce". Mascherina obbligatoria per i clienti e per i lavoratori, che dovranno utilizzarla in tutte le situazioni che prevedono un'interazione con gli utenti.  Fondamentale l'igiene delle mani per gli addetti delle vendite, che dovranno procedere di frequente, utilizzando, prima e dopo il servizio, le soluzioni idro-alcoliche.

Fase 2, parrucchieri: prenotazione obbligatoria e distanze tra le postazioni

Si potrà tornare dal parrucchiere, dal barbiere e dall'estetista, ma soltanto su prenotazione (che sarà obbligatoria) e con un tempo limitato per ogni cliente all'interno del locale. Distanza di almeno un metro tra le postazioni e tra i clienti, mentre valgono le norma di sanificazione dei locali, dell'informazione ai clienti e dei dispositivi di distanziamento sociale, oltre alla consueta igienizzazione delle mani. Le mascherine dovranno essere indossate per tutto il tempo possibile compatibilmente con lo specifico servizio sia dall'operatore sia dal cliente. A distanza ravvicinata, l'operatore dovrà indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Saranno ancora vietate le vasche idromassaggio, le saune e i bagni turchi.

Fase 2, uffici: accessi limitati e barriere fisiche

Nuove regole anche per gli uffici aperti al pubblico. Secondo le linee guida su cui si sono accordati Governo e Regioni, si dovrà favorire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. L'area di lavoro, laddove possibile, potrà essere delimitata da barriere fisiche adeguate. Nelle zone d'attesa dovranno essere predisposte colonnine o postazioni con soluzioni idro-alcoliche igienizzanti, mentre per le riunioni tra utenti e dipendenti dovrà essere mantenuta la distanza di un metro e, in caso di durata prolungata, si dovrà indossare la mascherina.

Fase 2, spiaggia: distanze tra gli ombrelloni, niente giochi di gruppo

Si potrà andare in spiaggia, ma saranno vietati gli assembramenti e gli sport di gruppo. Ok alle attività individuali, come nuoto, windsurf  o racchettoni, ma sempre nel rispetto del distanziamento. Invece non si potranno svolgere quelle di gruppo, come il beach-volley o il beach-soccer. Andrà garantita una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo). Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, dovranno avere una distanza tra loro di almeno un metro e mezzo.

Fase 2, palestre: spazi negli spogliatoi e regolamento dei flussi

Anche le palestre potranno riaprire, ma con una profonda attenzione nel regolamento degli accessi e nell'organizzazione degli spazi all'interno degli spogliatoi e per le docce: l'obiettivo è sempre quello di assicurare la distanza di almeno un metro tra le persone. Bisognerà regolamentare i flussi di persone, i tempi d'attesa e le distanze tra gli attrezzi ginnici. Per chi svolge attività sportiva intensa la distanza da mantenere sarà di due metri.  Sarà previsto l'obbligo di igienizzarsi le mani all'ingresso e in uscita. Dopo l'utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura dovrà assicurare la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati. Non potranno essere utilizzati tutti quegli attrezzi e quei macchinari che non possono essere disinfettati.

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