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VIDEO | Coronavirus, Regione Lazio: tutto quello che c'è da sapere sui test sierologici

Scovati 9 contagiati asintomatici tra personale sanitario e forze dell'ordine, l'Assessorato regionale alla Sanità punta a coinvolgere anche la popolazione. Bollettino Asl Frosinone: 0 nuovi casi e decessi

 

Nel Lazio, con tanto di video-campagna tesa al coinvolgimento della popolazione, procede l'indagine epidemiologica regionale su personale sanitario e forze dell'ordine. Nella mattinata di oggi, mercoledì 20 maggio, l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato ha fornito in conferenza stampa i primi dati. "Ad oggi sono stati eseguiti 19.414 test sierologici - ha relazionato - La presenza di IgG (anticorpi che si formano dopo circa 15 giorni, ndr), quelli che intendiamo rilevare, è stata riscontrata in 422 casi, pari a una percentuale del 2,17%, ed era quello che attendevamo (intorno al 3%, ndr). Di questi 9 sono risultati positivi al tampone". In provincia di Frosinone – il cui bollettino del 20 maggio parla nuovamente di zero nuovi casi e decessi – sono stati per ora processati 670 test sugli operatori sanitari, di cui 3 positivi a cui hanno fatto seguito, però, altrettanti tamponi negativi. 

Indagine epidemiologica: l’elenco dei laboratori della provincia di Frosinone per i test sierologici

++ Articolo aggiornato alle 18:30 ++

Dalla Pisana hanno comunicato altresì che "è stato firmato il protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Anci e Upi finalizzato ad estendere l’indagine di sieroprevalenza agli operatori di Polizia locale dei comuni, delle province e della Città Metropolitana del Lazio, coinvolti nelle attività di contrasto alla diffusione dell’infezione da Sars‐Cov‐2. I test hanno lo scopo di aumentare la conoscenza dello stato di salute di determinate categorie di lavoratori, maggiormente impegnati nel contrasto alla diffusione del virus".

La conferenza stampa: non solo test sierologici

Presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive "Spallanzani" di Roma, anche centro di coordinamento dell'indagine epidemiologica regionale, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti e l'Assessore D'Amato hanno anche parlato della sfide che la Sanità regionale dovrà affrontare nella nuova fase dell'emergenza Coronavirus. Nel corso dell’incontro, durante il quale è intervenuto anche il Direttore scientifico dell'INMI Giuseppe Ippolito, è stato tracciato così un impegno fatto di cinque punti: rafforzamento dell’offerta sanitaria; più assistenza e cure nel territorio; modernizzazione e umanizzazione delle strutture; utilizzo delle nuove tecnologie e, non da ultimi, investimenti sul personale. 

“Abbiamo dati positivi sulla curva epidemica e sono importanti ma va tenuta altissima l'attenzione sia sulle regole sociali che sulle indicazioni sanitarie - ha dichiarato il Presidente Zingaretti - Dico grazie ai cittadini del Lazio perché i risultati che stiamo ottenendo sono anche frutto di un comportamento responsabile dei cittadini che ora bisogna continuare ad avere. Ora inizia la fase più difficile, a ora c'è un bassissimo tasso di letalità e un'alta ospedalizzazione oltre a un bassissimo ingresso del virus nel personale sanitario. È un patrimonio a oggi non figlio del caso ma di scelte fatte in politica sanitaria e comportamenti coerenti. Faccio un appello - lo ha lanciato in conclusione - in quanto emerge dai dati che i nuovi cluster pericolosi stanno all'interno delle case e nei rapporti con gli amici. Invito tutti a non abbassare le difese in casa e negli incontri con gli amici”.

Conferenza stampa test sierologici-2“L'emergenza Covid-19 - ha detto, invece, l'Assessore D'Amato - ci ha portato ad un potenziamento e ad una velocizzazione della sanità digitale che dovrà essere un elemento importante sia per l'applicazione 'DoctorCovid', a cui oggi ha aderito l'80% dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta, ma soprattutto l'implementazione della televisita e del telemonitoraggio a domicilio. Noi chiederemo che la televisita entri nel Lea (Livello essenziale di assistenza, ndr)". Tornando all'indagine epidemiologica, infine, "il test sierologico non è patente di immunità - ha messo in chiaro il Direttore scientifico dell'INMI - Significa verificare se si è avuto un contatto con il virus e permetterne il tracciamento. Il sistema - ha fatto presente, infine, lo stesso Ippolito - ha permesso quindi l'identificazione di persone che sono positive: voi direte che è una cifra piccola, ma rapportata su 5 milioni di abitanti del Lazio contribuisce al sistema di tracciabilità del virus".

La situazione Covid a livello provinciale e regionale

Nel tardo pomeriggio di oggi il Ministero della Salute ha validato 604 casi totali in provincia di Frosinone, ma vista la perdurante mancanza di informazioni specifiche da parte della Asl o, in alternativa, della Prefettura non è possibile offrire un quadro completo degli attuali positivi e dei negativizzati, al netto di 52 decessi accertati di conterranei con o per Coronavirus. Gli ultimi due scomparsi sul territorio provinciale, dopo tre settimane di interruzione della scia di morte firmata Covid-19, sono stati una 92enne e un 85enne. La prima, però, era originaria di Roma e la sua scomparsa si somma a quella di un'altra persona non ciociara: l'89enne molisano spirato agli inizi dell'emergenza sanitaria. 

A livello regionale, i casi totali di Coronavirus sono 7.533 (+28 rispetto a ieri): 3.786 attualmente positivi (2.593 in isolamento domiciliare, 1.119 ricoverati con sintomi e 74 in Terapia Intensiva), 3.100 (+21) dichiarati clinicamente guariti e 647 (+7) deceduti. I tamponi sinora effettuati sono 213.877, mentre il totale dei testati è pari a 171.353. "Oggi - ha commentato D'Amato alla fine della videoconferenza con i Direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio - registriamo un dato di 28 casi positivi nelle ultime 24h. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 21 unità". "Le Asl e le Aziende Ospedaliere - ha annunciato poi - stanno predisponendo sulla base dell’accordo sindacale il pagamento del ‘Bonus’ in busta paga per il mese di giugno per tutti quegli operatori sanitari che sono stati impegnati per l’emergenza Covid. Un riconoscimento economico per lo straordinario lavoro degli operatori ai quali va il nostro più sincero ringraziamento".

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