Coronavirus, i cittadini al sindaco Ottaviani: "Ora basta silenzio"

Dopo la protesta social con cui i frusinati chiedevano al primo cittadino di Frosinone i numeri dei casi di positività nel capoluogo, dal Comune è giunta una nota contenente i dati

Quanti sono i casi di soggetti risultati positivi al Coronavirus nella città di Frosinone? Quale l'esatto numero di decessi che hanno riguardato persone residenti nel Capoluogo? Quanti degli oltre 350 contagiati in Ciociaria sono residenti in città? Dopo 20 giorni di emergenza sanitaria dal sindaco Nicola Ottaviani non è giunta alcuna comunicazione a riguardo, né è stato rivolto pubblicamente un messaggio di cordoglio nei confronti del professore Gaetano Corvo, scomparso pochi giorni fa proprio a causa del Covid 19. A reclamare la totale mancanza di informazione sono i frusinati che in queste ore stanno inondando Facebook con la condivisione di un manifesto di protesta virtuale. "Ora basta silenzio" si legge a chiare lettere. Non vogliono conoscere i nomi, non si vuole dar vita ad una caccia alle streghe o agli untori, i cittadini vogliono conoscere il numero dei casi positivi, sapere se ci sono focolai, se ci sono guariti, insomma vogliono dati oggettivi che facciano luce sulla salute della città. D'altronde gli altri sindaci della provincia, chi attraverso comunicati stampa, chi con post su Facebook o anche mediante video messaggi stanno aggiornando costantemente la popolazione, cittadini preoccupati per quanto sta accadendo a livello mondiale e locale.

Il grido dei cittadini: "Ora basta silenzio"

"Chiariamo subito, così da evitare strumentalizzazioni: non vogliamo sapere i nomi. Anzi, i contagiati come individui siano preservati nella privacy dal diritto, e nella salute dal nostro grande sistema sanitario. Tuttavia ad oggi, 28 marzo, a 20 giorni dall'inizio di questa storia, non abbiamo avuto nessuna comunicazione sulla situazione di Frosinone città. Nessuna. Sappiano dei droni, dei controlli, sappiamo anche delle sanificazioni ma non abbiamo mai saputo il numero dei contagiati in città, non fosse altro per sapere come procede il contagio o se il nostro capoluogo ha casi di guarigione.

E questa mancanza di informazioni è grave perché il grande assente è il sindaco, avvocato Nicola Ottaviani, che non avverte la necessità evidentemente di informare i suoi concittadini, attraverso una banale comunicazione in video. Vorremmo sapere, sempre cordialmente, se siamo ancora rappresentati dal sindaco Ottaviani o se nei vari decreti è stata prevista una sospensione da questa carica e se vorrà, prima della fine dell'emergenza, fare chiarezza: Vogliamo notizie, vogliamo i numeri. Grazie"

Aggiornamento alle ore 19.30

18 casi positivi ed un decesso nel capoluogo

Subito dopo la protesta social dal comune di Frosinone è stato diramanto un comunicato stampa contenente i dati ufficiali comunicati dalla prefettura che parlano di 18 casi di positività ed un decesso. In realtà, oltre a questi ultimi, si è registrata anche la scomparsa di un uomo di 70 anni residente da oltre quarant'anni a Frosinone ma originario di Pofi.

"Sono giunti, nella giornata di ieri, i primi dati ufficiali inviati dalla Prefettura al Comune di Frosinone, relativamente al numero dei positivi riscontrati sul territorio. Dall'inizio dell'emergenza ad oggi, a distanza di circa trenta giorni, secondo le indicazioni della Prefettura, a seguito della raccolta delle informazioni operata dalla Asl, risultano 18 casi positivi, compreso un decesso rientranti, per circa la metà, in due distinti nuclei familiari. Ad oggi, sulla scorta del rapporto tra popolazione residente, nei rispettivi ambiti territoriali, dunque, abbiamo, sul Lazio, 2505 positivi, con un coefficiente pari a 0,042%; in provincia di Frosinone, 357 positivi, con un coefficiente pari a 0,073%, mentre nella città di Frosinone si registrano 18 casi positivi, con un coefficiente pari a 0,039%, al di sotto, dunque, sia della media provinciale, che di quella regionale.

"Il fatto che Frosinone, ad oggi, abbia un numero di residenti positivi inferiore in termini percentuali sia rispetto alla provincia che alla regione - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - è sicuramente merito del sacrificio e dello scrupolo dei nostri cittadini che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno mostrato di rispettare le disposizioni imposte. Senza contare che, in realtà, essendo un capoluogo, la città di Frosinone, oltre ai residenti, è stata attraversata, fino a qualche settimana fa, anche da migliaia di cittadini che entravano in città per studio o per lavoro. Sicuramente, l'enorme attività che sta svolgendo il Comune, dalla sanificazione di tutte le strade alla igienizzazione dei condomini dei positivi, per passare alla consegna dei generi alimentari e dei farmaci a domicilio, unitamente al controllo del territorio attraverso la polizia municipale e la tecnologia dei droni, sta dando risultati evidenti. Non possiamo, però, abbassare la guardia, e dobbiamo continuare a lavorare tutti nella stessa direzione, ringraziando davvero i cittadini, dal primo all'ultimo, per lo scrupolo e la diligenza che stanno adottando".

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