Sconfigge il Coronavirus e torna a casa. Incubo finito per Gianni

La testimonianza: "Ho lottato senza abbassare mai la guardia. Oggi l’incubo sembra dietro di me perché sono stato dimesso, che sollievo"

Gianni Roscioli ha sconfitto il Coronavirus. Il manager verolano, classe 1966, è guarito dal Covid 19 ed è tornato a casa dopo i giorni di degenza presso l'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. A comunicarlo è stato lui stesso in un lunghissimo post su Facebook in cui ha raccontato la sua esperienza che per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi.

"Carissimi sono stati giorni molto duri, con incertezze e molte paure, ma avevo dentro di me la certezza e la determinazione di farcela. Ho lottato senza abbassare mai la guardia. Oggi l’incubo sembra dietro di me perché sono stato dimesso, che sollievo. Adesso mi aspetta una quarantena domiciliare, ma il brutto lo abbiamo messo dietro alle nostre spalle.

La febbre alta e la diagnosi

Dopo 10 gg a casa con febbre oltre 39, mi sono venuti a prendere con l’ambulanza, ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Spaziani di Frosinone dove mi è stata diagnosticata la positività al virus e purtroppo anche la Polmonite. Potete immaginare lo sconforto iniziale, sono stato isolato per 10 gg in camera costantemente monitorato, tra analisi anche particolari e dolorose alcune volte, flebo, ossigeno, pasticche. I medici e gli infermieri sono stati fantastici nel trovarmi la giusta terapia. Il mio corpo spinto da una voglia di farcela ha risposte eccellentemente, i valori giorno dopo giorno erano sempre migliori, la febbre dopo un po’ era andata via e il flusso della respirazione ha raggiunto il dato massimo di 98 (qui mi hanno detto che avevo brillantemente superato il momento critico e che la polmonite era parzialmente un brutto ricordo). Che dire la felicità della notizia mi usciva da tutte le parti, erano stati giorni duri, isolato in una stanzetta senza poter vedere nessuno (ad eccezione del personale medico). Sono stato attaccato costantemente alla macchina dell’ossigeno con la mente che alcune volte pensava cose negative. In questi giorni del mio ricovero la notizia si è velocemente sparsa in tutta la comunità dove vivo.

Le dimostrazioni di affetto

Ho sentito spesso l’affetto di tanti a mezzo di messaggio, ma mi preme pubblicamente ringraziare la mia famiglia, in particolare la mia la splendida moglie che ha saputo sempre darmi il conforto e la parola giusta nei miei momenti di crisi, i miei due meravigliosi figli, che hanno cercato, attraverso alcuni loro amici figli di dottori (che ringrazio dal profondo del cuore), di alleviare le molte sofferenze in ospedale.
Le mie due sorelle che con le loro famiglie costantemente mi contattavano per darmi quel giusto apporto e subito si relazionavano con i miei genitori per farli stare tranquilli, i cognati Romani che non hanno sicuramente fatto mancare il loro affetto. Ringrazio gli zii, cugine e tutti i parenti della mia famiglia e di quella di mia moglie, che a loro modo hanno fatto sentire la loro presenza e il loro constante supporto.
Ringrazio i tanti amici/ clienti che vivono all’estero che hanno pregato per me. Ringrazio i Tanti amici, parenti, semplici conoscenti e i colleghi, tutti sempre con la stessa frase “Forza Gianni “. “Dai che ce la fai “ “Non mollare”...

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"State tutti a casa"

Adesso dovrò affrontare un periodo di convalescenza a casa da solo. Pian pianino cercheremo di ritornare in forma. Approfitto per dirvi che è un virus pericolosissimo, state quindi tutti a casa così pian pianino torneremo alla nostra meravigliosa vita. Per chiudere questo lungo messaggio scritto con tutto il mio cuore, ringrazio la mia amica Patrizia per Aver lanciato uno slogan: #iostoinsquadraconGianniRoscioli# Un grosso ringraziamento di cuore a tutti perché ho sentito tutto il vostro affetto nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia. “GRAZIE Di CUORE”. Un grazie speciale va a mio Zio Gino che si è prodigato per me, rischiando anche molto, dimostrando un forte senso di appartenenza alla famiglia".

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