Crisi Coop, dal Ministero uno spiraglio per i lavoratori. Vendita, momentaneamente, bloccata

Dopo l’incontro e la manifestazione di protesta con circa 1000 partecipanti arrivano i commenti soddisfatti dei politici e quelli di “lotta” dei sindacati

E’ terminata nel primo pomeriggio odierno la riunione presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma sulla vicenda della chiusura degli 8 punti vendita Coop del Lazio. Da quello che emerge arrivano per il momento buone notizie per gli oltre 250 lavoratori distribuiti tra i Castelli Romani, Colleferro, Fiuggi e Frosinone perché si è deciso, o meglio queste sono le richieste dei vertici del ministero, di bloccare il processo di messa in vendita per ampliare la discussione sulla situazione generale del mondo delle Coop del Lazio.

I presenti all'incontro

All’incontro erano presenti il direttore del personale della Cooperativa ed un legale, i rappresentanti della Regione Lazio, della toscana e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Usb e Cobas mentre davanti al Ministero e nei vari punti vendita hanno manifestato un migliaio di persone.

Il punto di vista della Regione

 “Durante il tavolo su Unicoop Tirreno – ha spiegato l’assessore regionale Di Belardino - appena concluso al Ministero dello Sviluppo economico – ha affermato in una nota -, abbiamo richiamato l’attenzione sul particolare contesto socioeconomico dove insistono i punti vendita a rischio chiusura, un contesto già compromesso da precedenti crisi industriali e quindi fragile sotto l’aspetto occupazionale. Nei giorni scorsi avevamo già fatto un appello all’azienda a non procedere unilateralmente. Lo ribadiamo ancora oggi – ha proseguito – e torniamo a chiedere a Unicoop Tirreno di condividere le scelte e ragionare con le Istituzioni e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni positive. Il consiglio di amministrazione dovrebbe tornare a riunirsi: auspichiamo che possa presentare un nuovo piano industriale. Non vogliamo discutere della cessione di punti vendita sul nostro territorio, vogliamo ragionare sulla loro riorganizzazione e rilancio. La Regione Lazio continuerà a fare la propria parte a difesa del lavoro e dello sviluppo”.

Segneri: "Attendiamo la risposta della Coop"

"Ho appena partecipato al tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo economico riguardante 8 punti vendita Coop precisamente di: #Frosinone, #Fiuggi, Colleferro, Aprilia, Pomezia, Genzano, Velletri. La posizione del Ministero è stata chiara e precisa, non esistono ad oggi le condizioni di trasparenza e chiarezza necessari per procedere alla cessione dei punti vendita, per questi motivi è stato chiesto a Coop di rivedere la decisione e di ragionare su soluzioni diverse, in raccordo con tutte le sigle sindacali. La trattativa oscura che Coop sta portando avanti con imprenditori poco chiari, non garantisce né i lavoratori, né tantomeno il rilancio dei punti vendita stessi. Attendiamo a breve la risposta di Coop rispetto la proposta del Ministero di rivedere le proprie posizioni e di intraprendere un percorso di confronto per risolvere insieme le difficoltà." - lo dichiara la parlamentare del MoVimento 5 Stelle Enrica Segneri.
 

Sanna parla di incontro positivo

“Molto positivi gli incontri di ieri in Regione ed oggi al Ministero - dichiara il sindaco Sanna riguardo la questione Coop - Si blocca momentaneamente la vendita dei punti vendita del Lazio Sud e si apre un tavolo di trattativa al ministero dello sviluppo economico per tentare una strada diversa. Assieme ai sindaci di Velletri, Aprilia e Genzano abbiamo portato la nostra posizione di contrarietà dettata anche dalla presenza importante della Farmacia Comunale all'interno del centro ed abbiamo ottenuto di partecipare al tavolo”. Aggiunge il consigliere Marco Gabrielli che presiede la commissione lavoro- siamo stati i primi a muoverci tra i comuni interessati perché crediamo che coop sia garanzia di qualità, legalità e occupazione sicura. Fanno bene regione e ministero a tentare di sventare la vendita. Per quello che ci compete continueremo a monitorare e vigilare sui tavoli di trattativa regionale e ministeriale, affinché si tuteli l'occupazione diretta e indiretta e i diritti dei lavoratori.

Iavocone (COBAS): “La lotta appena iniziata”

“Questa enorme partecipazione è un segnale forte e chiaro alla dirigenza Unicoop Tirreno – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale commentando la manifestazione di questa mattina davanti al MISE – i lavoratori, provenienti dalla città di Roma, ma anche dall’area pontina, dal frusinate, dai Castelli Romani, dall’Umbria e dalla Toscana, compresi quelli dell’indotto non ci stanno e lo hanno gridato forte e chiaro ”. “Al tavolo Ministeriale Unicoop Tirreno ha ribadito al volontà di cedere i punti vendita oggetto della vertenza e di rivedere al ribasso contratto integrativo – prosegue il rappresentante sindacale – ricevendo il no compatto di tutte le organizzazioni sindacali”. ” La lotta è appena iniziata e questa mobilitazione unitaria ha dimostrato che abbiamo fiato e determinazione per invertire la rotta e contrastare questa azienda ormai senza scrupoli” conclude Iacovone.

(in foto un momento della protesta di questa mattina a Colleferro)

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