Emergenza ambientale, Magliocchetti scrive al neo ministro Costa

C'è bisogno di interventi urgenti in tutta la provincia. "I cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere come stanno le cose"

In Ciociaria è emergenza ambientale. L'inquinamento sta divorando la provincia in ogni angolo e con essa la salute dei cittadini. L'emergenza invade il territorio trasportato dal bene più prezioso, l'acqua. I fiumi, il Sacco e il Liri, sono la testimonianza dell'avvelenamento di questa terra. Bisogna correre ai ripari, bisogna mettere un freno e capire come si può intervenire. Gli amministratori protestano accanto ai cittadini, chiedono gli interventi delle istituzioni per arginare un fenomeno che è sfuggito di mano, dalla mano dell'uomo, unico artefice di questo scempio.

Lettera al ministro Costa

Sulla questione interviene anche il consigliere provinciale e comunale Danilo Magliocchetti che si rivolge al neo ministro all'Ambiente, Sergio Costa, illustrando gli ultimi episodi che hanno interessato il nord ed il sud della provincia. "Richiamo la Sua attenzione, sulla delicata situazione ambientale nella quale si trova, da diversi anni, il territorio della provincia di Frosinone, che ha nella Valle del Sacco, nell’area nord della provincia e diversi Comuni della zona a sud di Roma, la caratterizzazione più datata e conosciuta in termini di criticità, ma che, da qualche tempo, vede coinvolti, anche altri territori a sud della provincia, fino ad estendersi, con varie fenomenologie ambientali, praticamente in tutta la Ciociaria.

Il caso di Ceccano e Patrica

Gli ultimi 2 casi eclatanti, solo in ordine di tempo, si verificano uno nella zona dei Comuni di Ceccano e Patrica, ma coinvolge anche altre comunità limitrofe, laddove odori nauseabondi rendono l’aria praticamente irrespirabile da giorni per migliaia di cittadini, legittimamente preoccupati per la propria salute e per quella dei propri figli. La situazione è arrivata ad un punto tale di insostenibilità che i cittadini, insieme ai Sindaci, sempre in prima linea a difesa del territorio, hanno organizzato una marcia di protesta e di sensibilizzazione, che sta muovendo veramente le coscienze di tutti.

La moria del Liri

Altro caso da segnalare, quello verificatosi nella zona di Sora, laddove il fiume Liri ha portato alla luce centinaia di pesci morti, e l’acqua è diventata, per molti tratti,limacciosa e maleodorante, a causa dei liquami portati dal fiume Liri. Anche in questo caso, la protesta dei cittadini è legittima e ampiamente comprensibile e condivisibile.

Rifiuti interrati a Cassino

A questi fatti, già di per se gravi, si aggiunga che in località Nocione nel Comune di Cassino, alcuni mesi or sono,sono stati individuati con apposite apparecchiature, interramenti di sostanze,potenzialmente nocive per la salute.

I diritti dei cittadini 

Mi sono limitato a descrivere solo una parte della situazione, ma se lo desidera, sono pronto a sottoporLe un vero e proprio dossier, con articoli di giornali locali che,puntualmente, hanno documentato negli anni, tutte le criticità ambientali della provincia.
Orbene, nel censurare i comportamenti di qualcuno che irresponsabilmente e evidentemente “si diverte” ad inquinare, perché l’incuria dell’uomo in alcuni casi è manifesta, non si vuole comunque generare alcun inutile, quanto dannoso, allarmismo. Ritengo però, tuttavia, che i cittadini della provincia di Frosinone abbiano, da un lato, il sacrosanto diritto di sapere, come stanno veramente le cose, dal punto di vista della situazione ambientale. Dall’altro, conoscere quali strumenti e quali risorse il Governo può mettere a disposizione per gli interventi di monitoraggio di tutto il territorio e le eventuali necessarie opere di bonifica, che non possono essere limitate ad una sola area. E certamente, non con la tempistica adottata fino ad oggi per la Valle del Sacco, che dopo quasi 20 anni, è ancora lì, con tutti i suoi problemi irrisolti".


 

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