Ferentino, dopo lo sciopero resta lo stato di agitazione alla Biomedica Foscama

Oggi i dipendenti sono tornati a lavoro ma i sindacati vogliono vederci chiaro sulle molte cose che non vanno

Dopo lo sciopero di otto ore di lunedì 17, oggi i lavoratori della Biomedica Foscama di Ferentino sono tornati a lavoro ma i sindacati ci fanno sapere che lo stato di agitazione va avanti. Ieri i lavoratori si erano ritrovati davanti ai cancelli dell'azienda per un'assemblea generale. I dipendenti dell’industria farmaceutica si sono confrontati con i rappresentanti sindacali sulle ultime vicende che hanno interessato lo stabilimento e sulla situazione relativa al pagamento degli stipendi e il versamento dei contributi previdenziali. Ad oggi mancano alcune spettanze e i fondi integrativi Fonchim e Faschim trattenuti ai lavoratori sulle buste paga e non versati.

I contributi per la pensione

Inoltre, le organizzazioni sindacali stanno verificando l’esattezza dei contributi per la pensione Inps.Lo scorso 13 Settembre Baldassari doveva operare la retrocessione dell’intero opificio industriale ordinata formalmente dal Curatore fallimentare. Lo stesso presidente del gruppo si è però opposto alla decisione del Tribunale di Frosinone rimanendo al timone dell’azienda. Lavatori e sindacati hanno espresso preoccupazione per il futuro dell’attività industriale, alla luce di un palese depotenziamento della produzione e del marchio che non lascia ben sperare qualora i tempi per la riconsegna degli impianti al Tribunale divenissero lunghi.

I partecipanti all’assemblea

All’assemblea hanno partecipato il Segretario Provinciale della Uiltec Mauro Piscitelli, il Segretario Generale dell’Ugl Enzo Valente e il Segretario Provinciale della Femca Cisl Antonella Valeriani: “Ci auguriamo che prevalga il buonsenso in questa vicenda per la tutela dei lavoratori. Da oltre otto anni – ha spiegato Enzo Valente – vengono chiesti impegno e sacrifici ai dipendenti che in cambio hanno ottenuto un comportamento scorretto da parte della proprietà. Mancano all’appello stipendi e versamenti dei contributi pensionistici integrativi, una situazione non più tollerabile. Siamo fortemente motivati a difendere questo sito produttivo e non permetteremo che si consumi un altro dramma industriale in questa provincia. Nei prossimi giorni continueremo a seguire attentamente la vicenda e on escludiamo ulteriori iniziative di lotta”.

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La parole di Piscitelli

Duro anche il giudizio di Mauro Piscitelli: “Ci auguriamo che la Curatela Fallimentare faccia in fretta a togliere dalle mani l’azienda a Baldassarri per non impoverire ulteriormente la produzione. La Biomedica Foscama è un marchio consolidato nel mondo della produzione farmaceutica e rischia di non essere più appetibile. Noi sindacati ci mettiamo a disposizione dell’autorità costituita per non restare ulteriormente in un limbo nel quale a rimetterci sono solo i lavoratori, visto che Baldassarre è, tra l’altro, in una situazione di conflitto con il Tribunale”. Le maestranze restano in stato di agitazione ma intanto rientreranno a lavoro. Le Rsu, invece, chiederanno un incontro urgente alla Curatela Fallimentare.

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