Fiuggi, entro fine anno il bando per la vendita della Acqua e Terme

Il sindaco Baccarini in un’intervista radiofonica ha spiegato i dettagli ed i vari passaggi necessari fino al bando definitivo

Si va verso grandi passi verso la privatizzazione della società Acqua e terme di Fiuggi. Un passo storico per la città della famosa acqua in tutto il mondo. In vendita ci sono i tre asset della Atf: il ramo industria, che include l'imbottigliamento delle acque, con un giro d'affari di 20 milioni nel 2018; lo sfruttamento delle Terme costituite dalle Fonti Anticolana e Bonifacio VIII e il terzo asset costituito da un campo da golf a 18 buche, club house, piscina e la palazzina ex Coni.

Ad ottobre scadranno i termini per il pre bando per sondare le prime offerte e poi entro fine anno verrà fatto il bando vero e proprio.

Le parole del sindaco Baccarini

"Sarà una gara con doppio oggetto, che prevede la cessione di azioni con una concessione ventennale-  spiega a Il Sole 24 Ore Radiocor Alioska Baccarini - in vendita ci sono i tre asset della Atf: il ramo industria, che include l'imbottigliamento delle acque, con un giro d'affari di 20 milioni nel 2018; lo sfruttamento delle Terme costituite dalle Fonti Anticolana e Bonifacio VIII e il terzo asset costituito da un campo da golf a 18 buche, club house, piscina e la palazzina ex Coni, oggetto di un progetto da 3,5 milioni di euro - già finanziato - per la realizzazione di un centro benessere. Per evitare altri 'casi Pernigotti' il marchio - assicura il sindaco - sarà riacquistato dall'ente contestualmente alla vendita".

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La storia del processo di privatizzazione

Il processo di privatizzazione di Acqua e Terme di Fiuggi è iniziato nel 2017 - alla chiusura del terzo bilancio negativo da parte del Comune - come imposto dalla legge Madia per le società municipalizzate in perdita. La società è stata commissariata fino al 2018, con l'elezione del nuovo sindaco. La ricapitalizzazione da 5 milioni varata nel 2018 ha scongiurato il fallimento e rimesso la società nelle condizioni di operare: nel febbraio 2019, il Tribunale fallimentare di Frosinone ha infatti rigettato l'istanza di fallimento promossa dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Superato lo stallo, è partita la nuova fase di privatizzazione che ci porta ai giorni nostri, con la pubblicazione del pre-bando. "Ora le condizioni per vendere ci sono tutte e l'attenzione è altissima".

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