Le spese extra della Asl di Frosinone, oltre mezzo milione in prestazioni aggiuntive

Non un'eccezione alla regola, ma una consuetudine da parte dell'Azienda sanitaria. Il consigliere Magliocchetti elenca le sei delibere che liquidano alcuni acquisti

Più di mezzo milione di euro per acquisto di prestazioni aggiuntive in emergenza, tra dirigenti medici e infermieri, è questo il risultato finale della sommatoria di 6 delibere della ASL di Frosinone. E la circostanza ormai è diventata una procedura praticamente strutturale e non più episodica. La denuncia arriva dal consigliere comunale e provinciale di Forza Italia che illustra nel dettaglio le sei delibere - 2320/ 2322/ 2324/ 2326/ 2327/ 2328 - tutte del 15/16 novembre 2018.

Nel dettaglio

Delibera 2320 acquisto prestazioni emergenza per dirigenti medici di anestesia e rianimazione presidi di Alatri e Frosinone periodo maggio/agosto 2018 per € 311.280,00 

Delibera 2322 acquisto prestazioni emergenza per dirigenti medici di cardiologia presidi di Cassino e Sora periodo periodo gennaio/ maggio 2018 per € 11.880,00. Da rilevare che un solo medico ha ricevuto € 10.080,00

Delibera 2324 acquisto prestazioni emergenza di infermieri CPS categoria D nei pronto soccorso, per contrasto epidemia influenzale, periodo luglio settembre 2018 per € 22.176,00

Delibera 2326 acquisto prestazioni emergenza per dirigenti medici di pronto soccorso periodo aprile /giugno 2018 per € 82.30,00

Delibera 2327 acquisto prestazioni emergenza per dirigenti medici di medicina interna periodo maggio giugno più qualche mese 2016 e 2017 per € 24.240,00 Anche in questo caso un solo medico ha avuto liquidato € 10.560,00

Ed infine delibera 2328 acquisto prestazioni emergenza per dirigenti medici di pediatria neonatologia periodo maggio agosto 2018 per  € 55.580,00.

"La somma totale di tutti questi acquisti di prestazioni aggiuntive, per la ASL di Frosinone, - fa notare Magliocchetti - è pari a ben € 507.476,00. Una cifra veramente rilevante, con la quale era certamente possibile sostenere l’assunzione a tempo indeterminato di un numero adeguato di medici. E manca ancora da liquidare metà 2018.

Non si contesta la legittimità

Orbene, come sosteniamo da tempo, non si contesta ovviamente, la legittimità di questi compensi, che sono sicuramente dovuti e guadagnati, in funzione di un lavoro extra certamente svolto da Medici e infermieri, per assicurare l’assistenza sanitaria sul territorio. Quello che lascia veramente perplessi è il ricorso, di fatto sistematico, all’acquisto di prestazioni aggiuntive.

La consuetudine

Giova ricordare, a tal fine, l’art. 55 del Contratto collettivo della Dirigenza medico e veterinaria del SSN che definisce le prestazioni aggiuntive come “[…] le prestazioni richieste, in via eccezionale e temporanea, ad integrazione dell'attività istituzionale, […] soprattutto in presenza di carenza di organico ed impossibilità anche momentanea di coprire i relativi posti con personale in possesso dei requisiti di legge, in accordo con le équipes interessate e nel rispetto delle direttive regionali in materia”

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Si tratta dunque, lo dice chiaramente il CCNNL, di richieste in via eccezionale e temporanea e non strutturate nel tempo, come ormai accade presso la locale ASL, peraltro con onerosissimi impegni finanziari per l’Azienda".

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