Sanità, il nuovo atto aziendale non lascia dubbi, nessun Dea di II livello per Frosinone

Danilo Magliocchetti: "Emerge chiaramente che la previsione di un DEA superiore per il Capoluogo non è più un obiettivo e nemmeno determinato nel tempo"

“Il nuovo atto di autonomia aziendale della ASL di Frosinone, o meglio la bozza 2019 sottoposta all’attenzione dell’assemblea dei sindaci, un primo effetto tangibile l’ha comunque determinato, quello della totale scomparsa, nel nuovo testo, della previsione del DEA di II livello per Frosinone“. A sottolinearlo è Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Frosinone.

Cambio di previsione

“Se, infatti, si confrontano i 2 documenti, quello attualmente in vigore del 2018, con la bozza 2019, emerge chiaramente che questa previsione di un DEA superiore per il Capoluogo, non è più un obiettivo e nemmeno determinato nel tempo. Contrariamente a quanto si è voluto, pervicacemente, tentare di far credere in passato. Infatti, mentre nell’atto aziendale 2018, in vigore, a pag 8 è scritto “Riorganizzazione dell’attività ospedaliera impostata sempre su base dipartimentale ma creando un unico Dipartimento Ospedaliero diviso per Aree al fine di semplificare le procedure assistenziali e specializzare gli interventi con l’attivazione di una U.O.C. di Neurochirurgia e una U.O.S.D. di Radiologia Interventistica, in aggiunta all’U.T.N. già in essere, avvicina l’obiettivo, almeno in termini operativi, dell’operatività di un DEA di II° livello.” A pag 64 della bozza del nuovo atto 2019, è scritto semplicemente che “In particolare, per il Presidio Ospedaliero Frosinone-Alatri si continuerà con una intensa opera di riqualificazione e potenziamento nell’ambito delle attività del DEA.”

Nel nuovo atto si chiarisce ogni dubbio 

“Quindi più nessun riferimento, rispetto al documento attuale, ne temporale, ne programmatico, ad un DEA di II livello per Frosinone. Si parla genericamente di riqualificazione e potenziamento. Il nuovo atto della ASL, quantomeno ha un suo aspetto positivo, ovverosia quello della chiarezza e dell’uscita dall’equivoco, circa la volontà o meno, da parte della Regione Lazio, di riconoscere un DEA superiore, anche in provincia di Frosinone.

La Regione non tiene conto dei numeri

“Adesso lo sappiamo chiaramente. E questo, nonostante che da alcuni anni si parla, in tutti i documenti di programmazione sanitaria territoriale, di presidio ospedaliero unificato Frosinone-Alatri, laddove gli accessi registrati in un anno nei 2 rispettivi PS, Frosinone 47.825, Alatri 28.005, insieme giustificherebbero la previsione di un DEA II. La legge, infatti, per una simile previsione superiore, stabilisce un numero di accessi al PS in un anno, di almeno 70.000.  Frosinone e Alatri insieme ne registrano più di 75.000. Ma questo è un dato che alla Regione non interessa".

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