Aumento Ires, Magliocchetti contrariato: "A rischio le attività sociali della Provincia"

Ed avverte: "Ancora una volta, ad essere colpiti, saranno i cittadini più fragili, oltre a coloro che si occupano delle cure"

"L'aumento dell'IRES per gli enti del Terzo settore, previsto nella manovra finanziaria appena approvata dal Governo, potrebbe avere ricadute estremamente negative per i Comuni della Provincia di Frosinone". È il campanello d'allarme lanciato dal consigliere provinciale e comunale di Frosinone e delegato Anci, Danilo Magliocchetti, che argomenta: "Gli enti del Terzo settore, quindi attività sociali e volontariato, sono infatti  i partner strategici e progettuali dei Comuni, con i quali da sempre collaborano. Questo aumento, che configura una vera e propria tassa sulla solidarietà, appare profondamente iniquo e rischia di ripercuotersi sugli enti locali, con conseguenti ricadute sui servizi e sulla spesa sociale dei territori".

A farne le spese i cittadini più fragili

Per il capogruppo di Forza Italia il raddoppio dell'Ires, che passa al 24% per gli enti no profit e le associazioni di volontariato a partire dal 1° gennaio 2019, avrà i suoi effetti negativi soprattutto per "i cittadini più fragili, oltre a coloro che si occupano delle cure. In particolare si tratta, tra gli altri soggetti destinatari del provvedimento, di enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza.

Colpiti gli Enti

Enti che sul territorio provinciale svolgono una fondamentale attività di supporto ai Comuni per i Servizi sociali, che paradossalmente saranno tassati come qualsiasi altra società a scopo di lucro, senza considerare il fine e le attività che perseguono, di specifici servizi di volontariato, Enti che, per quello che fanno, necessiterebbero di maggiori incentivi fiscali , piuttosto che un vero e proprio raddoppio come previsto in finanziaria. Con l’abrogazione della riduzione dell’Ires nelle casse dello Stato conteranno maggiori entrate così ripartite: 118 milioni di euro per il 2019; 158 milioni di euro per il 2020".

La presa di posizione dell'Anci

"Non è dal sociale che bisognava reperire risorse. A tal fine, l’Anci ha già espresso tutta la propria contrarietà nei confronti della disposizione del raddoppio dell’Ires previsto dalla legge di bilancio, chiedendo al governo di rivedere la decisione, con un apposito provvedimento. Ancora una volta, anche con questo bilancio 2019, in perfetta coerenza con quelli passati, saranno i Comuni, e quelli della provincia di Frosinone non si sottraggono purtroppo a questa logica, a subire il taglio dei trasferimenti dal Governo centrale agli enti locali.  Con l’ulteriore circostanza negativa, prevista dalla finanziaria, che i Comuni potrebbero essere costretti ad aumentare IMU e TASI nel corso dell’anno 2019. Se doveva essere governo del cambiamento, per i Comuni della Provincia di Frosinone, non è cambiato proprio nulla". 

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