Tra le attività dei carabinieri forestale spiccano i controlli alle aziende del Fiume Sacco

Il 2018 è stato un anno di attività molto intensa la difesa dell’ambiente e della biodiversità

Il  Comando Regione Carabinieri Forestale “Lazio”  ha presentato i risultati relativi alle attività che i Carabinieri Forestale della Regione e quelli del Centro Anticrimine Natura di Cagliari hanno svolto nel corso del 2018 a tutela dell’ambiente, della biodiversità e del patrimonio agroforestale. Azioni orientate al controllo e all’affermazione della legalità, alla protezione della biodiversità in ogni sua forma ed espressione, alla percezione della qualità ambientale come fattore di sviluppo economico e comunitario.

Azioni che hanno riguardato anche la Ciociaria ed in particolare i controlli delle aziende presenti sul corso del lungo fiume Sacco che attraversa tutta la Ciociaria e che negli ultimi tempi è tornato al centro della cronaca per la famosa schiuma bianca nella zona di Ceccano.

Le parole del Gen. Gagliardi

“Il nostro impegno, articolato e sfidante, poggia sulle leggi del nostro ordinamento ma anche sulla capacità di costruire un patto di fiducia e di prossimità con i territori e le popolazioni - ha dichiarato il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio” Generale di Brigata Cinzia Gagliardi. Siamo chiamati a proteggere e custodire la qualità e la bellezza della natura e del paesaggio, ma anche i processi virtuosi di trasformazione delle risorse, frutto del talento e dell’ingegno dei tanti soggetti che investono nella ricerca applicata e nell’innovazione tecnologica e simbolica. Questa responsabilità impone uno sforzo più grande fatto di empatia e rispetto, educazione e condivisione di obiettivi e valori, dove le azioni di controllo e di contrasto si accompagnano a pratiche di vicinanza che sappiano trasmettere il senso di una comune appartenenza”.

I dati in sintesi delle attività di controllo e presidio territoriale

Nel 2018 i Carabinieri Forestale del Comando Regione Carabinieri Forestale “Lazio” e quelli del Centro Anticrimine Natura di Cagliari hanno effettuato 73.812 controlli (+ 15 %), rilevando 1.156 reati e 3.847 illeciti amministrativi (+ 33 %) . Un dato in crescita rispetto alla statistica del 2017. Nel corso delle attività svolte nel 2018 sono state controllate 20.921 persone (+ 17 %), di cui, 17 arrestate e 2 fermate, redatte 1.136 denunce in stato di libertà; eseguiti 367 sequestri penali e 85 amministrativi, 43 perquisizioni locali e domiciliari delegate dall’Autorità Giudiziaria. Le sanzioni amministrative complessivamente rilevate ammontano a € 2.641.980,00 (+ 49 %) con 3.847 (+ 33 %) verbali redatti a carico delle persone sanzionate.

Rifiuti, smaltimenti illeciti, discariche

I Carabinieri Forestale durante l’azione di contrasto a traffici, stoccaggio e smaltimento illecito di rifiuti e discariche abusive – svolta attraverso i 9.564 controlli, hanno accertato 337 reati dove sono stati eseguiti 4 arresti, 2 fermi di polizia giudiziaria, 6 perquisizioni, 141 sequestri penali; gli illeciti amministrativi sono stati 628, per sanzioni di valore pari ad € 655.155,78 con 13 sequestri amministrativi.  In questo ambito sono state 2.625 le persone controllate di cui 410 denunciate in stato di libertà all’ A.G

Inquinamento

1.666 sono stati i controlli eseguiti nell’ambito dell’azione di contrasto all’ inquinamento idrico, atmosferico, acustico, del suolo, delle acque di scarico e dell’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione. I militari del Comando Regione Carabinieri Forestale “Lazio” e quelli del Centro Anticrimine Natura di Cagliari hanno contestato 73 violazioni penali e 129 illeciti amministrativi elevando sanzioni per un importo pari a € 190.191,99. Sono state controllate 797 persone, di cui 67 denunciate, eseguiti 27 sequestri e 12 perquisizioni.

Tutela del territorio

36.448 controlli e 5.995 persone controllate nei settori del vincolo idrogeologico, delle utilizzazioni forestali, dello sfruttamento delle cave ed attività urbanistico edilizia, hanno permesso di accertare 286 reati eseguire 6 arresti, di denunciare in stato di libertà 360 autori di reato e di eseguire 66 sequestri penali e 2 amministrativi. Gli illeciti amministrativi sono stati 1.095 con sanzioni per importo pari a € 1.102.605,07.

Tutela della fauna

L’attività ha riguardato controlli nei settori della pesca, della caccia, degli animali di affezione, del maltrattamento degli animali e del rispetto delle norme di polizia veterinaria. In questo ambito sono stati eseguiti 9.405 controlli, 6.599 verifiche su persone ed accertati 132 reati che hanno portato a 104 denunce in stato di libertà, 79 sequestri penali 20 amministrativi e 9 perquisizioni locali e personali. 835 sono stati gli illeciti amministrativi con sanzioni di importo pari a € 317.312,24

Tutela della flora

5.518 i controlli in materia di raccolta di funghi, tartufi, prodotti del sottobosco e commercio del legno, dove le persone identificate sono state 2.115 di cui 11 denunciate in stato di libertà. Il personale operante ha accertato 8 reati e 601 illeciti ed ha effettuato 4 sequestri penali e 27 amministrativi, con sanzioni per importo pari a € 92.624,55.

Incendi boschivi

Nella stagione estiva del 2018, le particolari condizioni meteorologiche, hanno favorito il contenimento del fenomeno degli incendi boschivi. 1.388 controlli effettuati con 198 soggetti identificati. I reati accertati sono stati 102, 11 denunce in stato di libertà ed 1 persona arrestata. 141 gli illeciti amministrativi. Sono state effettuate sanzioni per un importo pari a 31.620,12 €. Si segnala come nella complessa attività di monitoraggio delle aree percorse dal fuoco e conseguente perimetrazione, misurazione e rilievo delle superfici interessate, dati questi necessari per l’aggiornamento del catasto comunale degli incendi, ai sensi dell’art.10 comma 2 della L. 353/2000, il controllo capillare svolto presso i 378 Comuni del Lazio, ai fini di una corretta gestione del catasto delle aree percorse dal fuoco, ha evidenziato come la maggior parte dei Comuni, pur avendo istituito il Catasto, non provvede, nei termini, al suo aggiornamento.

Clicca qui per vedere il video riassuntivo dell'attività svolta nel 2018

Sicurezza agroalimentare

L’attività ha riguardato controlli sulle filiere agroalimentari a garanzia del rispetto delle regole sulla tracciabilità del prodotto “dal campo alla tavola” per la sicurezza alimentare del consumatore e per la protezione delle indicazioni geografiche tipiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari. Nel settore agroalimentare sono stati 1.153 i controlli e 949 quelli su persone che hanno permesso di accertare 8 reati, 8 le persone denunciate, 3 sequestri penali, 15 sequestri amministrativi e 115 illeciti amministrativi con sanzioni di importo pari ad € 180.238,99.

In tutti gli altri settori in cui operano i Carabinieri Forestale del Lazio e Sardegna, tra i quali, delitti contro il patrimonio, contro la Pubblica Amministrazione, tutela delle aree protette, violazioni al codice della strada, ecc. sono stati effettuati 8.670 controlli, accertati 210 reati e 303 illeciti amministrativi, con sanzioni di importo pari ad € 72.231,16 e 7 sequestri amministrativi. Sono state controllate 1.643 persone, di cui 165 denunciate; eseguiti 46 sequestri 6 arresti e 16 perquisizioni.

I controlli sul fiume Sacco

Tra le operazioni e le attività di particolare rilievo si segnalano: Per la provincia di Frosinone nell’ambito dell’emergenza fiume Sacco sono stati eseguiti controlli, anche notturni, presso aziende limitrofe al fiume e che trattano rifiuti, nell’ambito di un’attività d’indagine delegata dalla Procura di Frosinone per il reato di inquinamento ambientale. Inoltre sono state eseguite, 9 perquisizioni locali su delega con sequestro ed acquisizione di documentazione, ed eseguito 1 decreto d’ispezione a carico di un’azienda che tratta rifiuti, con successivo sequestro ai sensi del 321 c.p. di una tubazione di scarico abusiva.

Per la Provincia di Latina in ambito urbanistico sono state numerose le attività operative condotte dai Reparti della Provincia con numerose segnalazioni all’Autorità Giudiziaria ed adozioni di misure cautelari reali; tra queste si ricordano il  sequestro di uno stabilimento balneare a Sabaudia, per occupazione abusiva di demanio marittimo e violazioni urbanistiche;  a Cori numerosi immobili non in regola con le norme urbanistiche sono stati posti sotto sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Latina a seguito dell’attività posta in essere dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Latina.

Una importante attività investigativa relativa al maltrattamento animale, ha consentito di eseguire la misura cautelare della custodia in carcere di un soggetto accusato anche di crimini di particolare gravità, quali maltrattamento in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale nei confronti di componenti del nucleo familiare anche di minore età.

Per la Provincia Rieti si segnala il sequestro di una superficie boscata di proprietà del Comune di Fiamignano assoggettata al taglio da parte di una Ditta senza le necessarie autorizzazioni, oltre al bosco venivano sequestrati centinaia di quintali di legname abbattuto. Nei giorni successivi al sequestro veniva eseguito l’arresto di 6 persone sorprese all’interno dell’area sequestrata per il tentato furto della massa legnosa ivi custodita, con contestuale violazione dei sigilli. Per la Provincia di Roma sono stati definiti alcuni procedimenti penali relativi al traffico di rifiuti di percolato di discarica con sequestro per equivalente di circa 190.000.000,00 € di ingiusti profitti. Sono, inoltre, proseguiti gli accertamenti relativi alle ipotesi di disastro ambientale, in altri impianti della Provincia.

I rifiuti tossici bruciati a Roma

In merito al fenomeno della illecita combustione di rifiuti al suolo sono stati effettuati 7 arresti in flagranza di reato, di cui 5 congiuntamente a militari della Compagnia Parioli e 2 congiuntamente a militari della Compagnia Appia, tutti a carico di persone senza fissa dimora. Per la Provincia di Viterbo è stata posta particolare attenzione al controllo di attività per il recupero dei rifiuti speciali non pericolosi (a carico di autodemolitori e recupero materiali ferrosi nonché materiali inerti) con 23 denunce e circa 35.000,00 € di violazioni amministrative.

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