Federlazio, indagine sulle Pmi ciociare con segnali negativi, in calo soprattutto import ed export

Il secondo semestre del 2018 si è concluso con un ulteriore rallentamento dell'economica territoriale.

"Avevamo appena fatto in tempo a cogliere nell’indagine scorsa un elemento di lieve conforto nello stato di salute delle imprese della nostra provincia - grazie alla continuità temporale di alcuni segnali positivi rilevati negli ultimi semestri - che dopo solo sei mesi ci vediamo costretti a registrare nuovamente un’inversione di tendenza, con sensibili e inequivocabili marker di rallentamento dell’economia ciociara". Sono le considerazioni riportate nella relazione presentata questa mattina da Federlazio Frosinone nella sua Indagine congiunturale sulle Pmi della provincia relativa al II semestre 2018. Dati illustrati dal Direttore Roberto Battisti e commentati dal Presidente reggente Emanuele Di Gennaro, dal Magnifico Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Giovanni Betta e dal Presidente del Consiglio Provinciale Luigi Vacana. "Ci troviamo dinanzi alla fotografia di un tessuto imprenditoriale locale in netta difficoltà" si legge ancora nelle premessa.

Rispetto alle altre province

"Il primo dato da rilevare è che la provincia di Frosinone è sostanzialmente allineata con la tendenza verso l’aumento del numero di imprese che interessa l’intera regione (ad eccezione di Latina). Con un tasso dello 0,81%, la nostra provincia si situa a metà strada tra la Capitale (che con l’1,52% presenta il tasso più elevato) e Viterbo (che si pone in coda con lo 0,51%). Diciamo che rispetto all’indagine scorsa il risultato è sovvertito. Allora registravamo un’alta mortalità imprenditoriale non compensata da una altrettanto elevata natalità, mentre oggi accade il contrario e il tasso di crescita imprenditoriale torna attivo per Frosinone".

Crescita-2

In calo Import ed export

"Nel primi nove mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, la dinamica dell’export dell’insieme della regione Lazio ha mostrato un sensibile rallentamento pari a -4,7%, che crolla addirittura a -12,5% verso i paesi extra UE. Quindi possiamo dire che diventa una brusca frenata quella che nel primo trimestre del 2018 avevamo rilevato come una semplice flessione.

Import export-2

Ma il dato che salta immediatamente agli occhi e che ci interessa più da vicino in questa circostanza è il comportamento della provincia di Frosinone, che fa registrare il rallentamento più forte nel Lazio, con un -17,5% medio, che diventa addirittura -29,2% nel caso dell’export verso i paesi extra UE. In questa frenata dell’export nella provincia di Frosinone un peso non secondario è ricoperto dall’automotive che è tanta parte della economia provinciale, se si considera l’intero indotto. In riduzione notevole per Frosinone anche le importazioni totali con una flessione pari al 15,2% a fronte di una media regionale del +0,4%".

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