"Pollicino non si tocca" mamme ed educatrici in piazza contro i tagli

Certezze solo per la fine dell'anno scolastico, ma dal primo luglio non si hanno garanzie sul futuro della struttura di Corso Lazio. Ieri mattina la manifestazione davanti al Comune

Nessuna certezza per il futuro dell'asilo nido Pollicino. Al momento, l'unica garanzia è quella della conclusione dell'anno scolastico. Dal primo di luglio ci sarà un grande punto di domanda a pesare sulle teste dei lavoratori, circa 18, e degli utenti della struttura di corso Lazio. Gara d'appalto, concessione in gestione, chiusura definitiva? Sono questi gli interrogativi sollevati dalle mamme e dalle educatrici che ieri mattina, affiancate da Giancarlo Cenciarelli segretario generale della FP CGIL Frosinone Latina, e da alcuni consiglieri di opposizione, sono scese in piazza, in quella di VI dicembre, per gridare "Pollicino non si tocca".

Dubbi sulla riapertura e sul servizio

"Ad oggi il Comune non ha allocato i fondi per mantenere aperto l'asilo fino alla fine dell'anno 2019. - ha dichiarato Cenciarelli spiegando le motivazioni della protesta - I soldi ci sono fino a luglio, ovvero fino alla pausa estiva. Non sappiamo se l'asilo a settembre sarà riaperto e come sarà riaperto. La privatizzazione di cui si è sentito parlare pone le basi per un altro tipo di gestione che, a nostro avviso. non garantisce lo stesso standard di qualità attuale". In sostanza si rischia di avere o un servizio di livello inferiore o costi più elevati per le famiglie,

Dalle fila dell'opposizione

"Una struttura che funziona bene e che va salguardata così come vanno tutelati i lavoratori e i genitori che hanno bisogno del servizio" sono le parole della consigliera Fabiana Scasseddu, della Lista Cristofari, presente in piazza assieme al consigliere Stefano Pizzutelli. Per l'esponente di Frosinone in Comune si tratta di gestire in maniera diversa le risorse a disposizione del Comune dirottandole sui servizi necessari alla cittadinanza.

"Sosteniamo la battaglia di dipendenti e famiglie per tenere in piedi l'asilo. È una battaglia di civiltà, di modernità e per il lavoro delle donne. La scusa della carenza delle risorse non sta in piedi. - continua Pizzutelli - Sappiamo che le risorse esistono, ma vanno destinate nei posti giusti. I tagli fatti nel 2019 ai servizi non sono tollerabili. Questa città non merita di essere umiliata in questo modo".

Presente anche il consigliere Daniele Riggi che ha puntanto il dito contro una "dimenticanza" dell'amminisitrazione comunale che: "non ha messo in atto la scelta fatta ad inizio anno, ovvero di passare alla concessione in gestione, ma finanziando la gara. Si è continuati in proroga tramite dei fondi regionali. Si spera che venga celebrata quanto prima una nuova gara per garantire un servizio molto apprezzato dall'utenza e che è necessario per una città capoluogo". 

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