Frosinone, Solidiamo: tocca alle scuole medie

"Anche quest’anno - ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani - l’amministrazione comunale è promotrice di una iniziativa che mette al proprio centro il merito e la solidarietà, mediante il taglio del 50% dei compensi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali"

Si chiuderà sabato 6 ottobre, presso l'auditorium Paris del Conservatorio di Frosinone, l'edizione 2018 del progetto Solidiamo FormAzione, con la cerimonia di consegna di borse di studio e premi agli studenti dei comprensivi più meritevoli, residenti nel capoluogo.Nel corso dei due appuntamenti - sabato 29, infatti, sono stati protagonisti gli istituti di istruzione superiore - sono stati premiati circa 1.000 studenti, destinatari di borse di studio, abbonamenti per il teatro o per il cinema presso il cinema teatro comunale Nestor.

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Il commento del sindaco Nicola Ottaviani

"Anche quest’anno - ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani - l’amministrazione comunale di Frosinone, unica in Italia, è promotrice di una iniziativa che mette al proprio centro il merito e la solidarietà, mediante il taglio del 50% dei compensi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali. Il progetto Solidiamo, infatti, è nato nel 2012 con l’intento di attuare, concretamente, una considerevole riduzione dei costi della politica e della classe dirigente, finanziando così borse di studio per i giovani residenti nel capoluogo (con la sezione “FormAzione”) e attività culturali a favore degli anziani (con la sezione “Anchise”). E anche quest’anno, saremo felici di premiare i giovanissimi studenti che, spesso a prezzo di grandi sacrifici, propri e dei loro genitori, hanno portato brillantemente a termine un ciclo formativo, a cui hanno contribuito, significativamente, dirigenti, corpo docente e anche personale Ata. Grazie agli strumenti da loro forniti ai ragazzi, questi ultimi hanno appreso quale sia la libertà più grande: studiare. Prendendo spunto dalle parole di Gianni Rodari, potremmo dire che non si nasce con l'istinto dello studio: si tratta di un bisogno culturale che può essere innestato nella personalità dei più giovani. Sappiamo che è un'operazione quanto mai delicata, perché il solo paragone che sopporta è quello con l'innesto di un nuovo senso: la capacità, cioè, di usare lo studio come uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realtà, per crescere". L’inizio della cerimonia è previsto per le ore 9.

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