I laghi più belli della provincia di Frosinone

Ecco i luoghi dove fuggire in Ciociaria alla ricerca di fresco, verde, pace e relax

Mentre tutti aspettiamo di conoscere la definitiva organizzazione per accedere alle spiagge del Lazio e non solo e fare progetti per l'estate alle porte, possiamo respirare un po’ di aria fresca ed in pieno relax con una piccola gita fuori porta per andare ad ammirare i laghi sparsi sul territorio ciociaro. Evitando assembramenti, questi specchi d’acqua circondati dal verde sembrano proprio fare al caso nostro in questo periodo!

Posta Fibreno

Il lago di Posta Fibreno, anche noto come lago della Posta, si trova nella Valle di Comino al confine del Lazio con l'Abruzzo e il Molise, nella media valle del Liri, al centro dell'omonima riserva in provincia di Frosinone versante laziale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Oltre che per la sua fauna endemica, il lago è noto per la presenza di un'isola galleggiante naturale, già descritta da Plinio il Vecchio. E’ riserva naturale regionale ed è una delle oasi naturalistiche più belle, caratteristiche e incontaminate di tutta l'Italia centrale e dà vita al gelido e limpido fiume Fibren. Nel lago vive la trota Salmo fibreni o carpione del Fibreno, tuttavia l'intero ecosistema è estremamente suscettibile a eventuali immissioni volontarie o accidentali di specie ittiche e all'inquinamento.

Il lago di Canterno

Il lago di Canterno, formatosi nel 1821, è il maggiore dei laghi carsici del Lazio. Occupa la parte più depressa della conca in cui sorge Fiuggi, un grande bacino carsico chiuso dal versante meridionale dei monti Ernici. Lambisce i comuni oltre che di Fiuggi anche di Ferentino, Fumone e Trivigliano. Il lago originariamente si riempiva quando un inghiottitoio attraverso il quale le acque defluivano nel terreno, era ostruito da detriti; la crescente pressione dell'acqua provocava quindi la riapertura dell'inghiottitoio e il lago tornava a svuotarsi. Tale ciclo naturale è stato interrotto con la chiusura artificiale dell'inghiottitoio per la produzione di energia elettrica. Il lago non è balneabile e il livello delle acque dipende molto dalla piovosità del periodo. E’ stato istituito come riserva naturale regionale dal 1997 e si estende su 1.824 ettari. La riserva, anche se non molto estesa, presenta una notevole varietà di ambienti naturali, ciascuno dei quali è legato ad una determinata flora e fauna.

Lago di Isoletta di Arce

Dallo sbarramento del fiume Liri del 1925 nacque questo lago artificiale che, oltre a rappresentare un valido stimolo per una gita fuori porta, è anche meta frequentatissima dai pescatori per via dell'abbondanza di pesci. Il lago fa parte dei comuni di Arce e San Giovanni Incarico, Da qui si può arrivare facilmente a  due importantissime aree archeologiche; gli scavi della città di Fregellae e i resti affioranti di Fabrateria Nova, quest'ultima non ancora oggetto di indagini scientifiche, all’interno della riserva naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico.

Lago di S. Giorgio a Liri

Nell’omonima cittadina si trova questo lago che  è una sorgente di acqua dolce naturale, che comunica con il fiume Liri. Questo laghetto è molto piccolo e ha una profondità di circa 2,5 metri.  È uno degli angoli più suggestivi da visitare, un posto ricco di storie e leggende, ma anche un luogo di pace e tranquillità dove passare del tempo immersi nella natura, rimanendo a pochi passi dal centro città.

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Altri laghi in Ciociaria sono i laghi artificiali di Cardito (Vallerotonda), di Grottacampanaro (Picinisco e San Biagio Saracinisco), il laghetto del Pertuso (Filettino), di Colle di Mezzo (Ceprano), ma tra tutti spicca il laghetto la "solfatara", proprio per la sua particolare formazione di acqua sulfurea, a Fontana Liri.

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