12 maggio 1799: a Isola del Liri commemorazione dell’eccidio di San Lorenzo Martire

Il sindaco: “il dovere di ricordare per capire chi siamo, perché è la memoria che da’ solidita’ alla realta’”

Oggi ricordiamo e commemoriamo il 12 maggio 1799, giorno di Pentecoste, nel quale furono trucidate 537 persone all’interno della chiesa di San Lorenzo Martire, ad Isola del Liri, dall’esercito giacobino-francese.

"Il periodo di emergenza che stiamo attraversando ci costringe a commemorare questo doloroso evento senza poterci ritrovare comunità – ha detto il sindaco Massimiliano Quadrini ma la distanza fisica non toglie forza alle nostre intenzioni: abbiamo il dovere di ricordare i nostri martiri, mantenendo viva la memoria dell’eccidio, affinché nessuno trovi ancora nella violenza la soluzione dei conflitti. È doveroso da parte delle Istituzioni riaccendere la memoria collettiva su avvenimenti che hanno segnato l’identità di questa comunità, riservando particolare attenzione alle giovani generazioni, nostro futuro. Ai giovani dobbiamo consegnare la memoria per permettergli di costruire un futuro migliore. L’eccidio di San Lorenzo, con la morte di decine e decine di innocenti, ha segnato profondamente la comunità isolana. Conoscere e studiare, dedicare tempo alla nostra storia: questo il nostro dovere, se davvero vogliamo comprendere chi siamo. È la memoria che dà solidità alla realtà. È nella memoria che c’è la battaglia delle idee. Senza memoria non c’è coscienza e consapevolezza del presente".

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"Voglio aggiungere che questo 12 maggio in particolare, racchiude un valore speciale: il 12 maggio 1799 racconta di un episodio della nostra storia passata come probabilmente lo sarà anche questo che stiamo vivendo. Seppur diversi, questi sono due momenti simbolo che oggi mi fanno riflettere: penso infatti, alla capacità nostra e degli italiani, in genere, di saper resistere, risorgere e rifondare su basi sempre migliori la ricostruzione e l’organizzazione sociale e economica della nazione.  Ecco, allora io con questo spirito vi dico: ce la faremo! Con l’impegno di tutti".

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