Paliano, alla Selva regna l’abbandono. Tutto fermo nella parte pubblica ed in quella privata

Ci sono contadini ed allevatori che attendono con trepidazione l’assegnazione dei lotti da parte del comune per far iniziare le loro attività

Le pratiche burocratiche sono ancora ferme e la Selva di Paliano continua ad essere abbandonata al suo triste destino tra rifiuti ed incuria generale. Entro fine ottobre, secondo quanto riferito in conferenza stampa dal sindaco Alfieri, ci sarebbe dovuto essere il passaggio ufficiale dei 188 ettari della proprietà regionale al comune in comodato d’uso per 30 anni. Sono passati altri 60 giorni ma è tutto fermo al palo.

Chi pagherà i danni?

Ancora una volta ci chiediamo chi pagherà tutti questi danni? E’ mai possibile che nessun consigliere comunale, provinciale e regionale abbia sollevato questo problema alla Corte dei Conti! Di fatto, se da una parte c’è il privato che sta cercando far fruttare il suo terreno all’interno del monumento naturale con la produzione del topinambur, la mancata apertura del parco e della proprietà regionale sta mettendo sempre più in crisi l’economia di tutta la zona. Ci sono contadini ed allevatori che attendono con trepidazione l’assegnazione dei lotti da parte del comune per far iniziare le loro attività. Per l’anno scolastico 2019-2020 ci sarà l’apertura di una filiale dell’istituto agrario, insieme alla filiale dell’istituto tecnico Angeloni di Frosinone a Paliano e potrebbe nascere una bella sinergia.

Le opportunità non sfruttate

A Paliano ancora non si riesce a capire che il Cesanese del Piglio DOCG, alla quale fa parte anche Paliano per una certa zona, è una eccellenza italiana che va sfruttata. Qui, negli ultimi anni non è nata una nuova azienda agricola nonostante gli incentivi della Regione Lazio e dell’Europa. Nessun giovane si vuole cimentare in questa “faticosa materia” proprio perché manca questa nuova cultura enogastronomica.

Lavori fermi nell’ex parco uccelli

Se questa è la situazione nella parte pubblica, certamente meglio non vanno le cose nella parte privata, quella conosciuta in tutta Italia come il Parco Uccelli della Selva di Paliano. Qui il proprietario di Frosinone aveva fatto ripulire l’inverno scorso i 44 ettari e stava iniziando i lavori di ristrutturazione del ristorante il Laghetto che però sono stati bloccati ed a distanza di mesi è ancora tutto fermo al palo.  Speriamo bene

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