Piedimonte San Germano, vendite in calo e stop alla produzione anche a maggio

Ancora un periodo di Cassa integrazione per gli operai dello stabilimento ciociaro. In totale dal 1 gennaio al 31 marzo sono 55 i giorni lavorativi con il conseguente adeguamento del salario

Ancora cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento FCA ciociaro e ancora produzione in calo. Dal 1 gennaio al 31 maggio sono stati solo 55 i giorni lavorativi per gli operai e gli impegati.

Le parole di Pasquale Ciacciarelli

Il consigliere regionale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli conferma "I cancelli della fabbrica riapriranno soltanto il prossimo 7 maggio, mentre nel mese di marzo sono rimasti aperti appena 10 giorni. Alfa Romeo ha chiuso in negativo il primo trimestre del 2019, con un brusco calo del 50% delle immatricolazioni. Lo stop della produzione e quindi la diminuzione delle commesse, spaventa i lavoratori. Il responsabile ha un volto ben preciso: è il provvedimento conosciuto come “ecotassa”. A dirlo non sono soltanto io, che ho lanciato l’avvertimento già in tempi non sospetti, scrivendo a Di Maio ed ai parlamentari eletti, ma sono gli stessi quadri dirigenti di FCA che in un documento certificano che lo stop produttivo su tutti e tre i modelli (Stelvio, Giulia e Giulietta), e la conseguente cassa integrazione per gli operai sono dovuti allo sciagurato provvedimento varato dal governo giallo-verde. Questa provincia, che soffre già di una grave crisi occupazionale, non può pagare il prezzo dell’incompetenza dimostrata dal governo.”

Alcuni dati

Anche sul mercato europeo il gruppo Fca e il marchio Alfa Romeo hanno evidenziato un'altra retromarcia. Fca in Europa ha immatricolato quasi il 12% di vetture in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi tre mesi dell'anno Fca ha venduto 259.733 vetture, con una flessione del 10,6% e una quota del 6,3%. Tra i marchi del gruppo, quello che ha registrato un calo più significativo è proprio Alfa Romeo con i modelli prodotti a Cassino Giulia, Giulietta e Stelvio che cala del 45,5%.

Lo stop dei lavoratori

I vertici aziendali FCA sulla Cig  in una nota ufficiali spiegano come "A causa di tale sospensione è la necessità di adeguare i flussi produttivi alla contemporanea contrazione della domanda di mercato che, in particolare in Italia, risente anche della ridotta propensione all'acquisto da parte dei consumatori a seguito degli interventi di limitazione del traffico nei centri urbani adottati da numerosi comuni nonchè dell'emanazione dei recenti provvedimenti in materia di "ecotassa".

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