Alfieri snobba i disabili e scatena il putiferio all’interno del Pd provinciale. “Vogliamo le scuse pubbliche”

Il presidente del Pd della Ciociaria invece di rispondere alle critiche mosse dalla dirigente Rita Giorgio la blocca su facebook ed ora lei e gli altri disabili sono pronti a forme di protesta estreme

Ci risiamo. Ancora una volta il presidente provinciale del Pd e sindaco di Paliano Domenico Alfieri con i suoi modi di fare e di mancare rispetto alle persone sta mettendo in seria difficoltà alcuni componenti del direttivo provinciale del suo partito, ma questa volta è andato oltre mancando di rispetto a coloro che rappresentano il mondo dei disabili che ora gli hanno dichiarato “guerra” apertamente e che pretendono le scuse pubbliche.

La trasmissione radiofonica e le critiche a Paliano

Vediamo con calma cosa è successo. Nei giorni scorsi Rita Giorgio, dirigente provinciale del Pd con delega alle barriere architettoniche e che da disabile (costretta a stare sulla sedia a rotelle per tutta la vita) si batte per i diritti di tutti quelli che debbono affrontare la quotidianità dalla loro difficile situazione era intervenuta in una trasmissione radiofonica insieme alla senatrice Ileana Argentin ed aveva fatto il punto sui paesi con le barriere architettoniche in Ciociaria.

“Tra i comuni ciociari non in regola – ha spiegato appunto agli ascoltatori la Giorgio - c'è Isola del Liri che inaugura una galleria con tanto di nastro con barriere architettoniche. Castocielo non è minimamente accessibile per non dire altro. Pontecorvo ovviamente inaccessibile, ma comunque fanno il taglio del nastro. San Donato Val di Comino inaugura un'opera con una pendenza, non so di quanto, per non parlare del campo sportivo inaccessibile. Ausonia pavimenta uno scivolo non a norma, parcheggi senza segnaletica, per cui mancanza di tutto. Aquino come tanti altri comuni, presenta dossi impraticabili, dicendo di tutelare gli automobilisti, senza parlare dei privati e delle iniziative impraticabili. Coreno inaccessibile e con scivoli impraticabili. Piedimonte San Germano dovrebbe controllare le attività dei privati. Cervaro come tanti comuni fa montare i palchi sui parcheggi disabili, aggiungiamo che i cosiddetti scivoli nuovi non sono a norma. Sant'Ambrogio inaccessibile con l'ascensore inaccessibile. San Giorgio a Liri manciapiedi inaccessibili. Paliano organizza inaugurazioni non accessibili e presenta anche scivoli non a norma per non parlare di altro. Voglio ricordare che siamo esseri umani”.

La frase che ha fatto scatenare il putiferio e l’amicizia sui social

E proprio quest’ultima frase sul comune di Paliano ha provocato la reazione del primo cittadino che invece di parlare con la Giorgio per cercare di capire come risolvere queste problematiche dei disabili ha pensato “male” di bloccarla su facebook. Una decisione che ha mandato su tutte le furie la Rita Giorgio che ha scritto un post al fulmicotone in cui ha raccontato quanto successo ed in cui chiede le pubbliche scuse.  “Spero che tu Sindaco di Paliano provi vergogna per il gesto che hai fatto bloccando un attivista che vuole e rivendica i propri diritti. Non sono una persona da passerella ma le posso garantire: mai sottovalutare un’attivista ma soprattutto mai sottovalutare me. La nostra Politica è: ne offendi uno offendi tutti. Il suo blocco dimostra e conferma la sua totale indifferenza ma soprattutto oltre la discriminazione quella che lei ha fatto è l'umiliazione. A nome mio e delle tante famiglie che rappresento nel nostro territorio una parola sola quanta pena mi fa........ Noi non siamo i disabili Si Vergogni”.

Una cosa veramente grave

La stessa Giorgio da noi intervistata ha poi rincarato la dose: “quanto fatto da Alfieri è veramente grave. Noi disabili non ci sentiamo rappresentati nel nostro partito da una persona come questa che non rispetta minimamente i nostri diritti. Il nostro partito è un partito inclusivo dove queste problematiche sono sempre state affrontate nella giusta maniera. A questo punto pretendiamo delle scuse pubbliche quanto prima e se queste non dovessero arrivare siamo pronti a forme di protesta anche estreme come quella di sospendere la somministrazione dei farmaci salvavita. Pretendiamo il rispetto prima di tutto”

Purtroppo il sindaco Alfieri, aggiungiamo noi, non è nuovo a questi comportamenti. E’ la stessa persona che chiede 100 mila euro di risarcimento con una querela temeraria ai giornalisti (che lui offende chiamando giornali), oppure che fa lavorare due persone che svolgono attività giornalista nel suo staff senza rispettare la legge sugli uffici stampa ala 150 del 2000 e soprattutto che paga (non si sa se con soldi pubblici e con quelli privati) la stampa locale con il sistema delle copie prevendute per farsi fare una bella intervista lunga una pagina intera.   

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