Saf, i soci danno l'ok al Bilancio

Dal presidente della provincia Pompeo arriva la proposta di un Comitato dei sindaci mentre il primo cittadino di Frosinone annuncia l'invasione dei rifiuti romani

Immagine di repertorio

L'Assemblea dei soci ha dato l'ok al bilancio della Saf. Ieri l'importante riunione nel salone di rappresentanza dell'Amministrazione provinciale. Sessantasette i sindaci presenti, di questi 58 si sono espressi con voto favorevole, 6 quelli contrari (Frosinone, Colfelice, San Giovanni Incarico, Roccasecca, Castro dei Volsci e Ceccano) e 3 gli astenuti (Veroli, Atina e Piedimonte San Germano). 

La proposta di un Comitato dei sindaci

“Oggi (ieri ndr) i sindaci hanno dimostrato grande responsabilità votando il bilancio per impedire quelle emergenze che si sono registrate in altri territori, dando il via libera ad una soluzione che congela gli aumenti e apre la strada ad un nuovo ruolo che deve avere la Società Ambiente Frosinone.- ha dichiarato il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, al termine dell’assemblea dei sindaci - Inoltre, hanno ribadito di volere essere parte attiva nelle governance della Saf. In questo senso va la mia proposta di creare un Comitato dei Sindaci per controllare in maniera diretta cosa accade, come tra l’altro prevede lo Statuto. Il ciclo dei rifiuti può funzionare se gli amministratori locali svolgono  un ruolo di primo piano, attivo e diretto e per questo mi sono speso in questi giorni di preparazione dell’assemblea e continuerò a farlo anche in futuro”.

L'autosufficienza dei territori

“La provincia di Frosinone  - continua Pompeo - deve ripensare il suo ciclo dei rifiuti puntando in maniera forte sulla raccolta differenziata, per evitare discariche ulteriori attraverso la riconversione dell’impiantistica e non gravare su quelle aree che hanno sofferto di più. Allo stesso tempo, e già l’ho messo in chiaro nella riunione con l’Upi e l’assessore Valeriani in vista dell’approvazione del nuovo piano regionale, va ribadito il principio dell’autosufficienza dei territori. Roma non può scaricare le sue inadempienze sulle altre province. Deve individuare al più presto gli impianti. E anche questo principio è stato ribadito in sede di assemblea e deve essere chiaro quando si andrà a discutere a Roma”.

Il dominio della Capitale

Di parere tutt'altro che positivo è il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che parla di un passaggio della Saf nelle mani della Capitale. “Con l’approvazione del bilancio della Saf - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - possiamo dire che l’azienda non è più dei residenti in provincia di Frosinone, ma passa sotto il dominio completo della Capitale. Paradossalmente, infatti, il management della Saf, con la propria relazione illustrativa, è stato oltremodo lineare nel comunicare ai soci e, quindi, ai sindaci della provincia di Frosinone, che senza i rifiuti di Roma e delle altre province sarebbe stato necessario chiudere l’impianto e la stessa società, incapace di continuare a sostenere costi di esercizio esorbitanti, generati dalla politica negli ultimi anni, attribuibili a nomi e cognomi specifici.

L'invasione

La produzione nel 2017 e, quindi, l’accettazione di rifiuti indifferenziati, è scesa di 4,7 milioni di euro, a seguito della raccolta differenziata attivata da quasi tutti i comuni della provincia di Frosinone. È chiaro, dunque, che aumentando ulteriormente l’attività virtuosa dei nostri cittadini e dei nostri comuni, con la raccolta differenziata, per garantire il pareggio di bilancio della Saf nei prossimi anni si prospetta una vera e propria invasione di rifiuti dalla Capitale e dalle altre province, spacciandoli, a noi, come oro puro da mostrare nelle migliori gioiellerie del Paese. Purtroppo, però, i monili d’oro, anzi gli anelli, attaccati al naso, la gente che vive in provincia di Frosinone li ha abbandonati da anni mentre, ora - rivolgendosi a quei sindaci che hanno votato a favore – saprà chi dover ringraziare. Abbiamo assistito all’ultima farsa di quanti continuavano a battersi il petto dicendo, a chiacchiere, di essere contrari ai rifiuti di Roma, mentre nel pomeriggio ricevevano i complimenti per questo ‘capolavoro’ da parte dei loro politici di riferimento che, adesso, andranno a gestire le nuove colline di immondizia che non hanno nulla a che fare con il nostro paesaggio”.

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