Raffaele Amato "Cassino non è una città cimitero!"

Il presidente dell'associazione commercianti vivicassino interviene sulle strisce blu, sulla ztl e sulla situazione dei commercianti della città benedettina

Raffaele Amato, presidente associazione commercianti vivicassino, interviene sul tema delle strisce blu a Cassino e sulla situazione dei commercianti e conferma: "In merito alla questione strisce blu voglio dissentire da questa insensata campagna mediatica 'contro' che va avanti ormai da 2 settimane, iniziata da un commerciante del corso. Il commercio va male? bella scoperta! finalmente se ne sono accorti anche loro, era ora. Non sono assolutamente d'accordo sul dipingere Cassino come una città 'desertificato', 'cimitero', perchè facendo così non si fa altro che acuire la crisi esistente da anni. Non sono certo le strisce blu della zona B (corso, viale Dante e via De Nicola) ad aver ridotto il commercio di Cassino ad un lumicino, che in maniera molto lugubre e di dubbio gusto è stato esposto ieri sera di fronte ai 23 negozi che hanno aderito all'iniziativa di protesta.

Le strisce blu nelle strade del centro hanno un senso commerciale e cioè quello di garantire un ricambio veloce dei parcheggi in modo tale da consentire ai clienti di trovare sempre parcheggi liberi. I parcheggi del centro sono vuoti? benissimo: è questo il senso della misura, far trovare gli stalli liberi ai clienti. certo non è una cosa che funziona da un giorno all'altro, c'è bisogno di un periodo di assestamento e soprattutto di informazione ai cittadini dell'hinterland: loro si che non vengono più a fare shopping a Cassino proprio perchè abituati a trovare i parcheggi del centro sempre occupati. Altro elemento fondamentale: la protesta dei commercianti per poter utilizzare l'abbonamento da 10 euro anche nella zona B annullerebbe di fatto la logica stessa delle strisce blu poichè i parcheggi sarebbero pieni, come fino a prima dell'avvio delle strisce blu, dalle auto dei commercianti stessi, dei commessi, degli impiegati di tribunale, banche e uffici, che la piazzano per 8 ore e impediscono il ricircolo e la fruizione ai clienti!

La crisi commerciale che sta vivendo l'Italia intera ed in particolare le città di provincia come la nostra non sono certo addebitabili alle strisce blu ma alla mancanza di attrazioni, servizi, bellezze architettoniche, grandi marchi commerciali, ecc che rappresentano quello che un cliente/turista tipo va cercando. Cassino ha le potenzialità per ridare slancio al commercio ma questo potrà accadere solo a seguito di una seria analisi delle problematiche specifiche, programmazione a medio lungo termine di un progetto culturale, urbanistico, ecologico e dei servizi pubblici della città e, non ultimo, la fine delle prese di posizione delle troppe prime donne che a turno si arrogano il diritto di essere i detentori della verità.

L'amministrazione comunale, a mio avviso, deve intervenire e porsi come garante istituzionale di questa progettualità e deve pretendere dalle varie componenti della società civile un contributo fattivo, professionale ed unitario per categorie specifiche. Basta farci rappresentare da improvvisati e da persone e che, seppur disponendo di molte energie umane, non hanno altro da dire in termini professionali e di oggettiva imparzialità ponendo come unico fine il bene collettivo, di un'intera comunità che sta andando a schiantarsi, come un moderno Titanic, sullo scoglio dell'inconcludenza. io non ci sto e voglio rappresentare un gruppo di commercianti positivi, attivi, che guardano il futuro con un progetto importante, costruito insieme da persone competenti e non restare intrappolato in questa melma che avvolge la città da troppo tempo. Cassino deve riprendersi il ruolo di Leadership territoriale di una vasta area e questo dipende solo da noi e da chi ha responsabilità istituzionali.

Tornando sul tema strisce blu mi appare, invece, ingiusta e odiosa l'estensione delle stesse nelle strade residenziali poichè questo non ha nessun fine se non quello di fare cassa. Discorso molto più severo tocca alla ZTL, quella si che sarà il colpo di grazia della città se il suo utilizzo non sarà concordato dal sindaco con tutte le anime della città, in particolare con noi commercianti così come chiesto nella mia audizione pubblica di metà ottobre scorso."
 

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