Numero unico per le emergenze in tutte le province del Lazio, la mozione di Marcelli

"Non basta che l’adozione del 112 sia valida solo a Roma e provincia. Restare indietro non ci appartiene soprattutto quando si parla di emergenze e di migliorare la vita dei cittadini"

Il Consigliere e Vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Loreto Marcelli ha presentato una mozione per estendere il NUE 1-1-2, Numero unico per le emergenze, a tutte le province del Lazio e non solo a Roma e provincia.

"L’uno - uno- due, - spiega il consigliere regionale del M5S - è stato istituito con una direttiva europea nel 1991 per rendere disponibile a tutti i cittadini un unico numero per le emergenze valido in tutti gli Stati membri. È stato adottato Italia in ritardo rispetto l’obbligo europeo previsto per il 2008, tanto da comportare una procedura di infrazione chiusa solo nel 2011 con le prime introduzioni. Il Lazio è la seconda Regione dopo la Lombardia ad istituirlo, nel 2015, grazie anche ad un emendamento dell’allora deputata Roberta Lombardi.

L’utilità dell’1-1-2 offre molteplici vantaggi. Poter utilizzare un solo numero per tutti i tipi di emergenza in tutta Italia ed Europa è certamente un miglioramento in termini di risparmio di ottimizzazione dei tempi e di funzionalità per i cittadini. Infatti l’uno-uno-due- andrà a sostituire il 112 dei Carabinieri, il 113 della Polizia di Stato, il 115 dei Vigili del fuoco e il 118 del soccorso sanitario. Nello specifico, chiamando il NUE l’operatore potrà garantire una risposta coordinata e integrata tra le varie forze per l’invio dei soccorsi.

Non basta certo che l’adozione del NUE sia valida solo a Roma e nella provincia di Roma anche perché, verrebbero meno l’utilità e i vantaggi del servizio e si creerebbe confusione non solo nel cittadino, ma anche per le forze preposte al soccorso.

Inoltre, allo stato attuale, nonostante l’emendamento che ha introdotto il NUE 1-1-2 nel Lazio, e adottato dalla Regione Lazio nel 2015, quattro anni fa ormai, non sono state ancora completate le procedure di concorso per l’assunzione del personale solo per la provincia di Roma. Attualmente infatti l’organico degli operatori è decisamente esiguo rispetto all’ordinario adempimento della delicata mansione tenendo conto che il bacino di utenza servito nel 2018 è stato di 4.260.000, di 500.000 turisti e pendolari, con 2.150.000 chiamate pervenute. Tantomeno sono state iniziate le procedure per l’assunzione di personale nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, e l’individuazione delle sedi operative. È bene sottolineare anche che l’Italia resta l’unico paese in Europa a non aver ancora introdotto il NUE su tutto il territorio.

Restare indietro non ci appartiene soprattutto quando si parla di emergenze e di migliorare la vita dei cittadini, per questo abbiamo ritenuto necessario chiedere che tutte le Province del Lazio possano uniformarsi non solo a Roma ma anche agli altri Paesi europei come tra l’altro richiede la norma. E che siano al più presto stabilite le procedure di concorso per l’assunzione del personale, completare quelle già avviate e individuata la sede della centrale unica di risposta".

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