Rifiuti, approvato il bilancio della Saf. Via libera al piano industriale triennale

Il presidente Lucio Migliorelli annuncia 'prossimi investimenti per abbattere le tariffe di accesso all'impianto'

Lucio Migliorelli

Approvato dal Consiglio d’Amministrazione il bilancio consuntivo 2018 della Saf – Società Ambiente Frosinone. Il documento contabile sarà sottoposto, nei primi giorni di luglio, all’approvazione definitiva da parte dell’assemblea dei soci. L’anno si chiude con un utile netto che, detratte le imposte Irpef e Irap, ammonta a 1.215.722 euro. Una performance di risultato in controtendenza rispetto al precedente esercizio, che si era chiuso con una perdita pari a 927.322 euro.

Gli investimenti effettuati hanno permesso di mantenere la struttura produttiva aziendale adeguata alle nuove tecnologie, per fornire così prodotti e servizi sempre all’avanguardia. Il CdA continuerà a muoversi con l’abituale prudenza, senza tuttavia trascurare quelle attività che possono garantire un costante aggiornamento della struttura, anche per respingere una concorrenza che tende ad aggredire, maggiormente rispetto al passato, l’ambito territoriale sul quale opera la Saf. Approvato anche il piano industriale per il triennio 2019/2022, pronto per entrare nella fase esecutiva.

“Nel documento – recita la nota del CdA – sono previsti significativi investimenti orientati all’efficientamento energetico e al miglioramento delle performance ambientali dello stabilimento di Colfelice, sempre più avviato verso il regime della economia circolare con la previsione di una maggior quantità di recupero delle materie e conseguenti risparmi di gestione grazie alla diminuzione dei quantitativi destinati allo smaltimento in discarica e alla termovalorizzazione”. Il progetto globale prevede la riconversione dell’impianto di Colfelice da Tmb a Fabbrica delle Materie, come illustrato in sede di approvazione nell’assemblea di novembre 2018.

“Gli attuali costi di smaltimento in discarica e di recupero energetico si ridurranno a regime del 20%. A ciò va aggiunto – spiega il presidente Lucio Migliorelli – l’abbattimento dei costi che otterremo sia grazie all’auto smaltimento delle acque di processo prodotte dall’impianto, sia grazie all’attivazione del parco fotovoltaico che produrrà energia elettrica in misura tale da consentire significativi risparmi in bolletta”.

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