San Giovanni Incarico, dalla Saf 50 mila euro per il il rimboschimento del Colle della Guardia

La firma dell'accordo in concomitanza con la campagna promossa dalla Regione Lazio e denominata Ossigeno

La Saf finanzia il rimboschimento del Colle della Guardia, San Giovanni Incarico. La presidenza e il CdA hanno accolto la richiesta del sindaco Paolo Fallone, firmando un accordo in virtù del quale la Società Ambiente Frosinone sosterrà l’investimento –  spesa complessiva di 50.000 euro – per fornire al Comune gli alberi necessari a ricostituire il patrimonio boschivo del Colle della Guardia, il più rappresentativo simbolo della fede cristiana della comunità sangiovannese distrutto da un incendio nel 2017.

La firma dell’accordo cade proprio mentre la Regione Lazio presenta la campagna Ossigeno promossa dall’amministrazione Zingaretti, che prevede la piantumazione sul territorio regionale di 6 milioni di alberi, uno per ogni abitante, perché il Lazio diventi sempre più green. Sulla base di uno studio, la messa a dimora di 6 milioni di nuovi alberi consentirà l’assimilazione e la compensazione di 240 mila tonnellate annue di anidride carbonica. “La nostra decisione – spiega il presidente Lucio Migliorelli – va nella direzione del sostegno alla crescita della sostenibilità ambientale e del continuo miglioramento degli standard della qualità dell’aria nei comuni, in particolare in quelli confinanti con il nostro impianto i quali proprio perché confinanti, come nel caso di San Giovanni, non hanno diritto a benefit di alcun genere.

 Un obiettivo che Saf perfeziona mese dopo mese grazie alla diminuzione del numero dei viaggi dei mezzi in entrata e in uscita e grazie al calo delle ore di lavorazione, combinazione di fattori che ha già favorito negli ultimi due anni un significativo abbattimento delle emissioni in atmosfera. Questo accordo permetterà al Comune di San Giovanni di ricomporre il patrimonio naturale più caro alla comunità locale”.

“È la prima volta che Saf riconosce una forma di ristoro al nostro Comune, che tra tutti è quello che subisce i maggiori disagi derivanti dalla presenza dell’impianto. È emblematico che questo contributo, per il quale ringrazio il presidente, il CdA, la Regione Lazio e i Comuni soci, sia finalizzato a perseguire obiettivi di salvaguardia e miglioramento dell’ambiente. È l’inizio di un nuovo capitolo – commenta Paolo Fallone, sindaco di San Giovanni – nella storia dei rapporti tra i due enti. Confidando sulla disponibilità al dialogo del presidente e del consiglio d’amministrazione intavolerò una trattativa per chiedere il riconoscimento di benefici diretti a favore dei miei concittadini, ad esempio uno sgravio sulla tassa rifiuti. Da oggi, con ancora più convinzione di ieri, il nostro Comune sosterrà il nuovo corso della Saf verso l’economia circolare del rifiuto, augurandoci tempi brevi nel processo di radicale e innovativa trasformazione dell’impianto da Tmb a Fabbrica dei Materiali”.

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