Sanità, si riducono le liste d'attesa per visite ed esami

In tre anni si è passati dal 50% all'80% delle prestazioni erogate nei tempi previsti. Si punta a raggiungere quota 90% nel 2019

Netto miglioramento dei tempi d'attesa per le prestazioni mediche nel Lazio. I dati raccolti con il nuovo Sistema di Rilevazione dei tempi di Attesa (TDA) presentato dal presidente Nicola Zingaretti e dall'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, confermerebbero il passaggio dal 50% del 2015 all'80% del 2018 delle erogazioni nel rispetto dei tempi. 

Il nuovo TDA

La Regione Lazio ha predisposto un sistema di rilevazione dei tempi di attesa (TDA) per le prime visite ed esami strumentali che monitora ogni settimana 43 visite ed esami diagnostici (dalle visite ortopediche, alle mammografie passando per le visite oncologiche, urologiche, Tac e Risonanze). I dati si riferiscono alle prime visite e agli esami strumentali con una divisione per classe di priorità che viene assegnata dal medico prescrittore: urgente, breve e differibile.

Il ruolo del paziente

"Per compiere un ulteriore passo in avanti nello scorrimento delle Liste d’Attesa - si legge nella nota della Regione - è però fondamentale la collaborazione dei cittadini. Bisogna infatti ridurre il numero delle prestazioni prenotate e non effettuate senza la necessaria disdetta da parte dell’utente. Nel primo trimestre del 2018 sono andate perse circa 1.500 prestazioni ogni giorno su un totale di oltre 2 milioni e 175 mila erogate. Una percentuale del 6% calcolata in base alle circa 9 milioni di prestazioni erogate ogni annodal Sistema sanitario regionale. La Regione Lazio sta valutando l’ipotesi di adottare un sistema di sanzionamento (in caso di mancata disdetta), come avviene già in altre Regioni d’Italia, soldi che saranno comunque reinvestiti nella sanità".

Prossimo obiettivo il 90%

"Numeri che rassicurano sul lavoro svolto - commenta il capogruppo Pd Mauro Buschini - e impongono di proseguire sulla strada tracciata che è quella giusta. Non vogliamo fermarci - continua il consiglirere regionale - ed il prossimo obiettivo sarà quello di raggiungere, nel 2019, il 90% dei tempi per i primi accessi sulle prestazioni critiche. 

Nuove risorse dai tagli ai vitalizi 

Lo faremo anche grazie alle nuove risorse derivanti dai tagli ai vitalizi appena approvati in Consiglio regionale, circa 12 milioni che saranno destinati, appunto, all’abbattimento delle liste di attesa. Il mio grazie va ai direttori delle Asl e a tutto il personale per avere lavorato alacremente in questi anni seppur in condizioni difficili. Le cose stanno cambiando e cambiano, finalmente, in meglio".

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