"L'albero della vita", nasce a Sora la prima casa maternità del sud Italia

Tutto ha avuto inizio dall'incontro di tre professioniste unite dallo stesso desiderio: creare una realtà innovativa che promuova il sostegno della famiglia partendo dal pre-concepimento e passando per tutte le fasi della vita

Nasce a Sora, in via Barca S. Domenico 17, la prima casa maternità del sud italia. A piantare il seme per l'importante progetto presentato in conferenza stampa questa mattina è "L'Albero della Vita", un'associazione nata dall'incontro di due ostetriche esperte in parto extraospedaliero e un’osteopata.

“Sono più di dieci anni che accompagno le mamme in un percorso di consapevolezza, maternità e nascita rispettata. Il mio sogno si realizza.” Ha commentato l’ostetrica, presidentessa dell’Associazione Simona Pantanella, invitando all’inaugurazione che si terrà sabato 7 dicembre dalle ore 15.00.

Uno spazio dedicato alla nascita

L’Associazione culturale ospita la prima casa maternità del sud Lazio, dedicando uno spazio esclusivo alla nascita. In Italia sono nate più di 10 case maternità di cui 5 a Roma. L’Albero della Vita è la prima del sud Italia. La casa maternità non è una struttura sanitaria e non vi sono medici, ma ostetriche qualificate ed esperte nell’assistenza domiciliare, che dista circa 10 minuti dall’ospedale di riferimento. È un luogo sociale, un punto di riferimento in cui le coppie vengono accompagnate nel percorso che li porterà a conoscere il proprio figlio, in un ambiente intimo, accogliente e protetto.

Assistenza continua dopo il parto

L’assistenza continua dopo il parto sostenendo a domicilio le nuove famiglie con un approccio multidisciplinare, composto dal  pediatra, l’osteopata e altri professionisti. Nella gravidanza, nel parto e nel post-parto la figura dell’osteopata sostiene l’attività del Sistema Nervoso Autonomo avvalendosi del “tocco” come mezzo per veicolare  e accelerare il processo di autoguarigione. Il compito cardine nell’evento “parto” è quello di proteggere la donna da stimolazioni corticali per lasciar spazio ai processi regolatori del parto, dell’accudimento e dell’allattamento. 

L'approccio multidisciplinare

“Negli ultimi quattro anni ho centrato la mia professione nel trattamento osteopatico di donne e bambini. L’incontro con Simona nel 2017 ha dato il via a questo progetto.” Ha detto l’osteopata, vicepresidentessa Monica Gemmiti.
Quindi, l’approccio multidisciplinare, l’assistenza continua e personalizzata sono criteri di sicurezza nel parto extraospedaliero.  Tutto questo è sostenuto da molteplici studi internazionali e dalla raccolta dati italiana portata avanti dall’Associazione Nazionale Nascere In Casa.

Il contributo regionale

Dal 2016 la Regione Lazio ha emesso un Decreto ad Acta che prevede un rimborso economico per le famiglie che scelgono un parto domiciliare ed in casa maternità. Regola altresì i requisiti della struttura e delle ostetriche che vi operano, garantendo sicurezza nelle cure. “La nostra casa accoglie mamme, papà e bimbi, come nell’incontro di oggi, dove è stato emozionante ascoltare i racconti di nascite naturali, con il nostro sostegno.”- Ha concluso l’ostetrica, segretaria Noemi Chiarlitti. – “La casa oggi c’è, noi ci siamo, i genitori sono protagonisti.”

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