Stato del fiume Liri, le precisazioni del sindaco De Donatis

Dopo le dichiarazioni del consigliere Marcelli prende la parola il primo cittadino di Sora che chiarisce alcuni passaggi sui risultati delle analisi dell'Arpa e sul tavolo dei sindaci

Il fiume Liri

“In merito alla richiesta di accesso agli atti senza risposta da parte dell’ARPA Lazio fatta dal Consigliere Regionale Loreto Marcelli, al fine di conoscere le cause del fenomeno di colorazione delle acque e di moria di pesci occorso in data 1 giugno 2018 al fiume Liri e successiva interrogazione prodotta dal M5S al Presidente Zingaretti ed all’Assessore all’Ambiente Onorati - scrive in una nota il sindaco  di Sora Roberto De Donatis - è opportuno chiarire alcuni passaggi che non vengono approfonditi nella breve nota.

I risultati delle analisi

Innanzitutto i risultati delle analisi prodotte da Arpa Lazio concluse nel mese di Luglio sono arrivate al Comando della Polizia Locale il giorno 4 agosto u.s. e come da prassi immediatamente inoltrate per gli adempimenti di competenza all’Asl e alla Procura. Da quanto riferitomi tali analisi parlano di una presenza significativa di elementi chimici quali alluminio, ferro e manganese in percentuali tali da considerare alterata la normale composizione chimica delle acque del fiume Liri. Come riferito a suo tempo e considerata l’indagine in corso e l’importanza del tema saremo attenti e vigili al proseguimento dell’iter in corso.

Il tavolo dei sindaci

Sono lieto della sollecitazione del Consigliere Marcelli che individua nella cooperazione tra i Sindaci del territorio la strada per ottenere i migliori risultati a salvaguardia dell’Ambiente e del nostro fiume, ma è bene sottolineare che già il 4 giugno a soli tre giorni dall’evento il sottoscritto si è fatto promotore dell’insediamento di un tavolo dei Sindaci interessati dall’attraversamento del proprio territorio da parte del fiume Liri, da Cappadocia fino a Sora.

Gli obiettivi

Dall’incontro molto partecipato dai Sindaci della Marsica avvenuto a Sora il giorno 12 giugno è emersa la necessità di dotarsi di un protocollo condiviso che consenta il monitoraggio in tempo reale del fiume ogni qualvolta si verifchino ipotesi di inquinamento per individuare le origini e avviare con tempestività le relative procedure. Su tale protocollo stiamo lavorando con i Sindaci e presto lo sottoscriveremo e soprattutto lo renderemo operativo.

Inoltre è emersa la necessità di aprire un tavolo tecnico di confronto interregionale Lazio-Abruzzo perché per tutelare la qualità dell’ambiente e dell’ambito fluviale del Liri sono necessari interventi infrastrutturali importanti sia per quanto riguarda il bacino del Fucino con depuratori all’altezza dell’intensità delle attività industriali presenti, sia nel versante laziale per opere di compensazione ambientale legate alle possibili conseguenze di situazioni idrauliche critiche.

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In conclusione ben venga l’azione di controllo da parte di tutte le rappresentanze politiche territoriali che sia convergente e tenga conto delle iniziative già in corso e di quelle da intraprendere insieme nell’interesse comune.”

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