Come io lo vedo: conoscere la Costituzione per amarne i Principi.

Il 22 dicembre del 1947 veniva approvata la Costituzione della Repubblica Italiana, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dello stesso mese, per poi entrare in vigore il primo gennaio del 1948. Un documento meraviglioso intriso della...

Il 22 dicembre del 1947 veniva approvata la Costituzione della Repubblica Italiana, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dello stesso mese, per poi entrare in vigore il primo gennaio del 1948.

Un documento meraviglioso intriso della lungimiranza e della saggezza dei nostri Padri Costituenti; un documento che non può non essere conosciuto, da ogni Cittadino, perché fondamento dello Stato e della società in cui viviamo.

Conoscere la Carta Costituzionale è il modo migliore per capire cosa significhi veramente essere cittadini italiani, conoscere i nostri doveri verso lo Stato, i valori su cui questo si fonda e i diritti che ci deve garantire.

Vi consiglio di leggerne, per cominciare, i primi 12 articoli, i “Principi Fondamentali”; coglietene il senso più profondo e fateli vostri.

Questi ci insegnano che: La Sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (Art. 1). Viviamo in una società dove ognuno di noi detiene una parte della Sovranità, e chi Governa dovrebbe sempre tenere a mente un precetto così importante.

Quest’ultimo non è altro che un esecutore della volontà dei Cittadini, non un dio che può permettersi qualsiasi comportamento senza doverne, neanche, render conto. La Costituzione ci erge a detentori della Sovranità, non lo dimentichiamo e non permettiamo a nessuno di sovvertire questo Principio.

Andando avanti nella lettura, nel terzo articolo troviamo il Principio di Uguaglianza, che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Un articolo, questo, talmente bello ed importante che nessuno deve ignorare. L’Uguaglianza non è un semplice concetto astratto, non è uno slogan di cui possiamo riempirci la bocca.

È lo Stato, la Repubblica, che deve fare in modo che questa, da formale, diventi reale nella sostanza. Al Governante la Costituzione spiega come agire: rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà, che ci impediscono il pieno sviluppo come persone. Ed ancora si pensi alla tutela delle minoranze linguistiche e di tutte le religioni diverse da quella Cattolica.

Grande risalto viene dato, poi, alla cultura, alla scienza, al patrimonio storico e paesaggistico. L’Art. 9 ci spiega che: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Attenzione merita anche l’Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Il legislatore non dimentica nulla nel tracciare questi “Principi Fondamentali” riuscendo a creare, in potenza, una società dove vivere in armonia e pace.

Naturalmente non basta una pagina di questa Rubrica per raccontare tutta la grandezza della nostra Carta Costituzionale, ma ho voluto comunque cercare d stimolare la vostra curiosità iniziando proprio da quelli che sono i “Principi Fondamentali”.

Sono fermamente convinto che basterebbe seguire realmente i precetti di questo documento per vivere in una società migliore governata da persone che fanno l’interesse del Popolo.

La Costituzione è la salvezza di questo stato, amarla è un dovere, conoscerla un diritto.

Alessandro Verrelli

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