Come io lo vedo: dal Cristo immerso nell’urina alla Scuola Anticristiana.

Mi domando sempre più spesso se tutta questa ipocrisia avrà mai fine. Alcuni continuano a nascondersi dietro lo scudo della tolleranza millantando un’apertura mentale che poi non è altro che repressione e morte del pluralismo e del rispetto per...

pisschrist

Mi domando sempre più spesso se tutta questa ipocrisia avrà mai fine. Alcuni continuano a nascondersi dietro lo scudo della tolleranza millantando un’apertura mentale che poi non è altro che repressione e morte del pluralismo e del rispetto per l’idea o per la cultura altrui.

Ed oggi viviamo un paradosso che ci lascia capire quanto ancora l’ipocrisia del perbenismo sia insita nella cultura e quanto alcuni garanti della tolleranza umilino l’arte, la religione, la tradizione, la storia.

Perché proprio in questi giorni una scuola Fiorentina ha deciso di annullare la visita dei suoi alunni presso l’esposizione “Bellezza divina”, in Palazzo Strozzi, dedicata alla raffigurazione sacra nell’arte moderna e contemporanea.

Il motivo di tale scelta “il venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche verso il tema religioso della mostra”, come se ad intaccare la sensibilità dei bambini non appartenenti alla religione della maggior parte degli italiano possano essere capolavori di Picasso, Van Gogh, Fontana, Munch o la “La Crocifissione Bianca” di Chagall.

Ma la cosa paradossale è sapere che nella stessa regione Toscana, dal 21 novembre al 13 dicembre si svolgerà la mostra fotografica Photolux, sponsorizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal tema “Sacro e Profano”.

Tra le opere esposte ci sarà anche il “Piss Christ”, fotografia che mostra un Crocifisso coperto, in un vasetto, dall’urina dell’autore oltre che una Vergine Maria raffigurata con un’ampia scollatura e dallo sguardo seducente.

Ma in questo caso la sensibilità dei cattolici da chi viene tutelata? È giusto che si impedisca a dei bambini di vedere delle opere meravigliose cavalcando semplicemente lo stereotipo più becero della tolleranza e della pluralità? Ed invece come giudichiamo chi schernisce od umilia la religione e la fede di milioni di persone?

Troppe volte abbiamo permesso a troppi di umiliare le nostre tradizioni, permettendo loro di calpestare la nostra storia.

La tolleranza e la pluralità nascono nel rispetto di ogni cultura, e non possono trarre beneficio da chi rinnega se stesso semplicemente per compiacere una visione del mondo che ormai cancella ogni radice e tradizione.

Alessandro Verrelli

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