Come io lo vedo: ti sei perso nel mondo come Moby?

Il 14 ottobre 2016 è stato lanciato il nuovo album di Moby “These systems are failing”, sotto il nuovo nome “Moby & The Void Pacific Choir”. Il nuovo lavoro dell’artista newyorkese tocca diversi temi sociali, dalla politica al consumismo sfrenato...

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Il 14 ottobre 2016 è stato lanciato il nuovo album di Moby “These systems are failing”, sotto il nuovo nome “Moby & The Void Pacific Choir”.

Il nuovo lavoro dell’artista newyorkese tocca diversi temi sociali, dalla politica al consumismo sfrenato, dal disboscamento al tema della guerra in Medio Oriente, da Chernobyl fino ai diritti degli animali, di cui il musicista è sostenitore da quasi trent’anni.

Il Moby che traspare è un uomo arrabbiato, critico verso la società odierna, turbato da quello in cui l’uomo è riuscito a trasformarsi abusando del benessere e della ricchezza.

Emblematiche le parole da lui utilizzate, per spiegare il concept dell’album, nel suo video manifesto che, esplicitando senza mezzi termini la sua visione del mondo, chiamano ad una profonda riflessione: «All’inizio, eravamo una specie disperata. Avevamo il bisogno di avere delle “cose” e, una volta ottenute, eravamo felici, soddisfatti, sazi. Si sopravviveva. Le “cose” ci hanno salvato: il cibo, le armi, gli scudi. Dopo tanto tempo abbiamo vinto. Ma abbiamo continuato a comportarci così. Continuando a combattere senza avere nemici, e mangiando come se stessimo morendo di fame. Stiamo distruggendo l’ambiente anche se in realtà stiamo distruggendo noi stessi».

Continuando ad approfondire l’album, a colpire particolarmente la mia attenzione è il video clip realizzato insieme a Steve Cutts per il lancio del secondo brano estratto dal CD, “Are you lost in the world like me?”.

Questo vuole denunciare l’effetto negativo che la tecnologia ed in particolare gli schermi dei cellulari hanno avuto sulle nostre vite.

Una realtà di fatto che non può più essere trascurata e che sta lentamente logorando le relazioni e le interazioni tra persone. Si mostra un mondo schiavo dei social networks, alienato in un universo virtuale che non esiste, dipendente da sistemi privi di umanità e sentimenti.

Tutto questo è Moby e, in particolare, “Are you lost in the world like me?”, un brano che vuole e che deve far pensare. Noi ci abbiamo provato in queste pagine, a voi ora le conclusioni. Alessandro Verrelli

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