Paliano, il sindaco Alfieri pronto al salto della quaglia nel PD: da Scalia a De Angelis per paura di contarsi

Se i sondaggi di questi giorno, saranno confermati, il PD regionale rischierebbe il tracollo anche nello storico baluardo del nord Ciociaria

Con le elezioni regionali del 4 marzo prossimo sarà il momento della conta a livello locale perché i rappresentanti dei partiti dovranno schierarsi e "portare" una coppia di candidati all'interno del loro partito.

Lo strano caso di Alfieri

Una situazione del tutto anomala è quella che sta vivendo Domenico Alfieri. Il sindaco di Paliano nei giorni scorsi oltre che Presidente provinciale del Pd è stato nominato anche reggente della segreteria perché Costanzo e la Battisti si sono candidati per un posto alla Pisana  e quindi come farà ad essere super partes ed allo stesso tempo dare indicazioni di voto ai suoi "compagni"? Da voci di corridorio sembrerebbe che Alfieri per superare l'ostacolo abbiamo pensato di confluire in Pensare Democratico la corrente all'interno del Pd che a Paliano fa riferimento ai consiglieri Eleonora Campoli ed Andrea Ficoroni (Presidente del consiglio) anche se nel recente incontro al ristorante il cardinale era assente in quanto in contemporanea vi era la conferenza stampa itinerante del progetto Città della Cultura. La corrente dell'ex PCI che fa capo a De Angelis e che ha Paliano ha sempre preso grandi quantità di voti. Questo passaggio sarebbe dovuto, appunto, alla paura di contarsi. Perchè se fosse solo ed avesse portato altri due candidati sarebbe stato fino troppo facile capire quale sia attualmenete il suo peso politico.

Alla Provincia rischia di ritrovarsi in minoranza

Inoltre c'è da valutare il fatto che il Sindaco Alfieri è anche consigliere provinciale e sta con la maggioranza del presidente Pompeo e che ha votato a favore alla riunone della SAF per far portare da Roma i rifiuti a Colfelice, mentre a Paliano non autorizza l’Acea a costruire l'impianto a Castellaccio ed a Colleferro si sdraia con il Sindaco Sanna davanti al camion che porta i pezzi per il revamping del termovalorizzatore. Che dire una coerenza politica da non poco conto! In provincia la situazione si è complicata perché il Vice presidente Amata che concorre alla regione con la lista “ Noi con Salvini” è passato dall'altra parte e quindi, finite le elezioni, il “nostro” sindaco potrebbe trovarsi con un pugno di mosche in mano ed in minoranza anche alla provincia e potrebbe tornare nel mondo degli "sconosciuti del PD" avendo dimostrato, di fatto, tutta la sua debolezza politica. Diceva un grande politico della prima repubblica con l'On. Giulio Andreotti: Se la politica la sai fare ti paga sempre, evidentemente costui non conosce questo motto.

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