Gravemente malato a causa dell’amianto, riesce a farsi riconoscere la malattia professionale

Dopo l’intervento dell’Aeci Roma sud l’Inail ha riconosciuto quanto dovuto a questo cittadino delle zone a sud di Roma

Tanti e frequenti i casi che raccontano “storie” di operai vittime di amianto anche nelle zone a sud della Capitale. F.B., un uomo e lavoratore onesto della provincia di Roma, che ha scelto di denunciare la presenza di amianto nella società dove lavorava, dopo aver contratto una patologia asbesto (amianto) correlata. Si parla di uno dei più potenti killer, l'amianto, che uccide, ma prima ancora provoca malattie atroci. In qualche caso le vittime riescono a sopravvivere; nella quasi totalità delle volte, purtroppo, saranno i familiari a vivere la lunga odissea volta all’ottenimento di giustizia e di tutti i riconoscimenti previsti dalla legge.

F.B. è malato seppur ancora in vita, a seguito della procedura azionata da legale di AECI ROMA SUD, nuovo componente della Consulta Giuridica, ha ottenuto il riconoscimento della malattia come di origine professionale da parte dell’INAIL, quale Ente detentore della posizione assicurativa. 

Tale riconoscimento consiste in una valutazione di una percentuale di invalidità che, a seconda della quantificazione, da diritto o alla rendita Inail malattia professionale (prestazione mensile che si ottiene nel caso in cui il grado invalidante non sia inferiore al 16%) o all'indennizzo Inail (indennizzo malattia professionale) che si ottiene nei casi di danni biologici Inail compresi in una percentuale dal 6% al 15% (risarcimento danni biologici). In caso di decesso causato dalla malattia riconosciuta, le rendite saranno poi reversibili al coniuge e ai figli (se minori o studenti). L'INAIL, inoltre, deve garantire al lavoratore gli accertamenti medico-specialistici e le terapie, rilasciare i certificati di esposizione ad amianto che, esibiti all'INPS, danno diritto al prepensionamento amianto.

I lavoratori esposti ad amianto di fatto hanno comunque diritto ai benefici contributivi, che costituiscono delle maggiorazioni che anticipano la maturazione del diritto alla pensione.

Tale rendita, per quanto non sarà mai sufficiente a compensare il grado di sofferenze fisiche e psicologiche patite dal sig. F.B., tuttavia, riuscirà  a soddisfare quel senso e quella sete di giustizia che colpiscono chiunque si imbatta sfortunatamente in casi simili a questo.

 

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