La Monte Paschi di Siena condannata a pagare 40 mila euro ad un consumatore

Grande risultato per un consumatore rivoltosi alla nostra Associazione dei Consumatori per essere stato rimborsato della cifra di euro € 40.037,47, a seguito della sottoscrizione di obbligazioni subordinate Monte Paschi di Siena.

Nel 2010, un funzionario della Banca proponeva al sig. Bianchi, un investimento in titoli obbligazionari, pertanto, quest’ultimo, in buona fede e con fiducia nei confronti dell’Istituto Bancario ove era correntista da tanti anni, acquistava tali strumenti finanziari di investimento, pur essendo il medesimo un soggetto privo delle necessarie qualifiche.

Il funzionario consigliava lo scrivente ad aderire a tali prodotti finanziari per poter ricavare ingenti profitti, omettendo di rappresentare all’investitore la natura, le caratteristiche e le criticità di tali prodotti;

Il sig. Bianchi non era consapevole, ne veniva edotto circa tali strumenti finanziari, non aveva affatto la competenza su operazioni simili, non ne comprendeva le caratteristiche.

Le obbligazioni subordinate si distinguono, infatti, dalle altre obbligazioni non in base al tipo di tasso, ma per la tipologia di rischio. Si tratta di titoli con rischio più elevato rispetto a quello delle obbligazioni ordinarie, che non sarebbero mai state sottoscritte dal consumatore se ne avesse compreso la natura ed i rischi!

E, dopo un po’ di tempo, il sig. Bianchi si rende conto delle rilevanti perdite derivanti dall’investimento in tali prodotti obbligazionari.

Da evidenziare che, in merito alla diligenza specifica, la dottrina, così come la Giurisprudenza, richiedono alla Banca, e di conseguenza ai suoi dipendenti, l’assunzione di una particolare diligenza professionale nell’adempimento delle proprie funzioni in relazione al particolare ruolo che gli istituti di credito ricoprono nella moderna società, con un’ampia prospettazione dei vantaggi e delle perdite, che derivino dalla sottoscrizione di determinati contratti.  Nulla di tutto ciò era avvenuto nel caso che ci occupa.

Notizia di pochi giorni fa: Il sig. Bianchi per il tramite di AECI ROMA SUD, presentava ricorso in ACF nel gennaio 2018 e con decisione del giugno 2019, il Collegio, in accoglimento del ricorso, dichiara l’Intermediario tenuto a corrispondere, a titolo di risarcimento del danno, a Parte Ricorrente la somma rivalutata di € 40.037,47, oltre a interessi legali.

Sono stati tutelati i diritti di un risparmiatore!

Hai bisogno di sottoporci il tuo caso? Per informazioni ed assistenza di seguito i nostri recapiti:                                              

A.E.C.I. ROMA SUD

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Tel 3481788786 – 3249959867 - Fax 0699367488

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