Risparmio energetico: cosa sono gli ecobonus condominiali

Le modalità di cessione del credito per gli interventi da realizzare in strutture condominiali

Rispetto e attenzione per l’ambiente in previsione di un risparmio economico. E’ questo il principio fondamentale dell’ecobonus: ovvero un’agevolazione fiscale per chi decide di effettuare lavori di riqualificazione energetica ad un immobile. Questa tipologia di interventi prevede una detrazione del 65% da Iperf o Ires. Agevolazioni che incitano alla salvaguardia dell’ambiente e al risparmio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo gli ecobonus condominiali

A chiarire le modalità di cessione del credito per gli interventi da realizzare in strutture condominiali è l’Agenzia delle Entrate. Di recente, infatti, con il provvedimento n. 165110/2017 ha sancito che l’ecobonus condominiale può essere ceduto non solo a fornitori e imprese edili ma ci sono anche nuovi destinatari. Si tratta di banche e intermediari finanziari.

Il credito di imposta

Con l’entrata in vigore del nuovo provvedimento adottato dall’Agenzia delle Entrate si assiste dunque ad una modifica del rapporto di cessione e acquisizione del credito di imposta. Nella categoria di “cessionari di credito” appartengono tutti coloro che sostengono le spese di intervento, non solo anche i soggetti che non sono tenuti al versamento dell’imposta di reddito. Queste due figure possono a loro volta cedere credito. Con il nuovo provvedimento cambiano i beneficiari del credito di imposta, anzi aumentano. Il credito di imposta infatti può essere ceduto solo non solo a fornitori e imprese edili ma anche a banche e servizi finanziari.

Quando avviene la detrazione?

La detrazione si applica su un totale che non supera i 40mila euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari di cui è costituito l’edificio e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolandola o sulla spesa approvata dalla delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori, o in relazione alle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio. Il credito d’imposta diventa disponibile dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il condominio ha sostenuto la spesa.

Controlli

All’interno del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è spiegata anche la modalità di controllo da parte dell’ente. Il punto 6.1 di questo provvedimento infatti recita: “L’Amministrazione finanziaria qualora accerti la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti oggettivi che danno diritto alla detrazione d’imposta provvede al recupero del credito corrispondente nei confronti del condomino, maggiorato di interessi e sanzioni”.
 

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