Dodici mesi di cronaca che hanno segnato profondamente la Ciociaria. Dall'omicidio Morganti, a quelli Pompili e Pascarella fino alla svolta nel "caso" Mollicone

Si chiude un 2017 che ha visto la provincia di Frosinone al centro di fatti di sangue che hanno avuto, anche, un eco nazionale. E poi ancora il dramma dei licenziamenti Ideal Standard ed FCA. La sintesi nel racconto dei nostri cronisti

Fatti e misfatti di un anno che ha segnato profondamente il territorio ciociaro. Da Anagni a San Vittore passando per Cassino, Sora, Alatri e Arce. L'evento di cronaca più grave e che ha richiamato l'attenzione dei media nazionali è stato il delitto atroce di Emanuele Morganti avvenuto nel marzo scorso ad Alatri. Il ragazzo pestato a morte da un gruppo di persone fuori ad un locale notturno, aveva soltanto venti anni. Un omicidio consumato con una ferocia inaudita. A seguito di questo terribile episodio quattro persone sono finite dietro le sbarre con la pensantissima accusa di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà: parliamo di Franco e Mario Castagnacci, rispettivamente padre e figlio, Paolo Palmisani e Michael Fortuna. Mentre scriviamo i detenuti sono in attesa di essere processati.

Gennaio

A Cassino l'indagine 'La storia infinita' portata avanti dai carabinieri dell'allora comandante del Norm della Compagnia dei Carabinieri, il tenente Emanuele Grio consente di smantellare un'organizzazione di giovanissimi spacciatori ed estortori capeggiati da un affiliato alla camorra napoletana. Diciannove le persone che finisco in manette: tredici in carcere e sette ai domiciliari. Otto gli indagati a piede libero. Nell'inchiesta restano coinvolti anche giovani rampolli della Cassino bene. Non solo spaccio ma anche estorsione ed un tentato omicidio tra i capi d'imputazione formulati dal magistrato Maria Beatrice Siravo.

Febbraio

La carrellata di eventi clamorosi, anche di caratura giudiziaria, ha inizio con un vero e proprio 'terremoto' che scuote la politica cassinate. Sette persone, tra le quali l'attuale presidente del Consiglio Comunale, un ex consigliere di opposizione e un ex sindaco, unitamente a imprenditori e titolari di case di accoglienza per profughi vengono iscritti nel registro degli indagati della Procura di Cassino. L'accusa è quella di aver illecitamente gestito fondi destinati agli immigrati. A finire sotto la lente della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza del Gruppo di Cassino anche una nota imprenditrice, il marito, il responsabile delle strutture e un altro noto imprenditore di Cassino. L'altra 'tegola giudiziaria' arriva quando, in tutta la provincia di Frosinone, ben tredici gli imprenditori che finiscono nella rete investigativa dei Carabinieri-Forestali coordinati dal capitano Vitantonio Masi, con l'operazione 'Maschera', coordinata dalla DDA di Roma. Tra gli impianti di smaltimento rifiuti sequestrati anche quello di Colfelice e la Mad di Roccasecca. Indagati i vertici della Saf e della stessa Mad. Nei mesi successivi gli impianti sono stati dissequestrati grazie anche alle richieste, motivate e presentate dall'avvocato Sandro Salera, legale della Società Ambiente Frosinone.

Marzo

La superstrada Cassino-Formia si macchia di dolore e di sangue con la morte del giovane Cristian Evangelista, trent'anni appena. La sua Mini Cooper si scontra con un mezzo pesante e per il ragazzo non c'è nulla da fare. Qualche settimana più tardi, nel giorno di Pasquetta, questa volta ad Aquino, a morire dopo un terribile impatto è un altro giovane, Simone Frattini, un ventottenne residente in paese. Le due cittadine restano sotto choc per settimane. Le vittime dei due terribili incidenti erano molto conosciute e stimate.

Giugno

L'Università di Cassino viene travolta da uno scandalo giudiziario che arriva dopo una meticolosa indagine portata avanti dall'allora comandante del gruppo della Guardia di Finanza, il colonnello Massimiliano Fortino. L'ufficiale e il suo staff scoprono un maxi ammanco da 41 milioni di euro nelle casse dell'Ateneo. Il sostituto procuratore della Repubblica Marina Marra iscrive nel registro degli indagati quattordici persone tra ex rettore, rettore, docenti, funzionari ed impiegati che, a vario titolo, dovranno rispondere fino a questo momento di ‘falso in bilancio’, ‘omessa denuncia’ e mancato versamenti dei contributi pensionistici. Nel mirino della Procura oltre che l’intero management dell’Ateneo, presente e passato, anche i revisori dei Conti.

Luglio

L'estate viene costellato da due tragedie che colpiscono Cassino, Sora e Frosinone. Nella città martire uno studente universitario di Sora, Marco Ciccodicola, futuro ingegnere, precipita dal quarto piano del palazzo in cui viveva. Una caduta accidentale nel vuoto, mentre era intento a sistemare una zanzariera sul balcone della cucina. A Frosinone, invece, Gloria Pompili, giovane mamma di 23 anni, costretta a prostituirsi, viene uccisa a bastonate dal cognato e dalla convivente perché non ne voleva più sapere di fare quella vita. La ragazza viene trovata morta sul ciglio della strada in territorio di Prossedi. L’autopsia effettuata in seguito ha stabilito che il decesso è stato provocato dalla perforazione del polmone, del fegato e della milza. Gloria era madre di due bambini di cinque e tre anni che adesso sono ospiti in una casa famiglia della capitale, lontani dai loro affetti. La nonna materna ed il padre naturale dei piccini hanno chiesto di poterli avere in affidamento. Il giudice del tribunale dei Minorenni dovrebbe pronunciarsi nei prossimi giorni.

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Un altro fatto che ha sconvolto la collettività frusinate è stata la scomparsa di Marina Arduini, la commercialista di 39 anni che risiedeva in via Mazzini a Frosinone. A dieci anni dalla sua sparizione (risalente al febbraio del 2007) Nei mesi scorsi il giudice ha accolto l’opposizione all’archiviazione presentata dai legali della famiglia ed ha riaperto le indagini. Adesso si cerca il corpo in una banca dati dei cadaveri senza nome.

Dalle lacrime di dolore a quelle di gioia con la conquista ai campionati mondiali di Londra, riservati ai disabili, della medaglia di bronzo da parte del tenente colonnello con ruolo d'onore dell'Esercito Italiano, Giuseppe Campoccio. Il campione riesce a conquistare il podio con il lancio del disco. Il colonnello poi bissa a settembre in Canada dove partecipa agli Invictus Game di Toronto.

Settembre

Una lunga scia di sangue quella che lo scorso settembre macchia l'androne di un palazzo popolare nel quartiere Casermone in via Selva Piana a Frosinone. Qui Manolo Spada, di soli tredici anni, sale per gioco su un lucernario che però cede sotto al suo peso facendolo precipitare nel vuoto. Un volo di oltre dieci metri che non ha dato scampo all'adolescente, deceduto subito dopo l'arrivo al 'Fabrizio Spaziani'.

Ottobre

Per ben due volte in un anno la città di Alatri è salita alla ribalta delle cronache. Prima con il delitto Morganti e poi il 21 ottobre del 2017 con l'omicidio di Domenico Pascarella, un 58 enne che risiedeva in via Sardegna, ucciso con una mazza da baseball da Mattero Sbaraglia, suo dirimpettaio di 45 anni che soffriva di problemi psichici e per i quali veniva seguito dai servizi sociali.

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Interrogato dai carabinieri l'uomo non ha saputo fornire alcuna spiegazione circa quel gesto. Ai militari ha dichiarato di aver sentito salire una rabbia incontrollabile e di aver cominciato a colpire il portone della vittima con un bastone di legno prima di ucciderlo.

Altro caso che ha destato molto clamore e per il quale i carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale, stanno ancora lavorando alacremente, è quello riguardante la scomparsa di Armando Capirchio, l’allevatore 58enne di Vallecorsa uscito di casa il 23 ottobre scorso senza farne pìù ritorno. Gli investigatori hanno trovato tracce ematiche del povero Capirchio nella vettura di Michele Cialei, un pastore di 51 anni con il quale Capirchio aveva avuto in precedenza alcuni dissidi. Per l’uomo, che ha sempre negato ogni addebito si sono spalancate le porte del carcere con l'accusa di omicidio con premeditazione ed occultamento di cadavere. Sul registro degli indagati per l’ipotesi dello stesso reato è finito anche il figlio dell’arrestato di 19 anni.

Novembre

La FCA di Piedimonte San Germano licenzia 500 interinali degli 800 assunti qualche mese prima, a tempo determinato. Un vero e proprio dramma per decine di giovani operai e le loro famiglie. La protesta monta e si punta l'indice contro l'ex premier Matteo Renzi che dodici mesi prima, sempre a Piedimonte, aveva annunciato nel corso di una visita accompagnato dall'ad Sergio Marchionne, l'assunzione di 3000 unità in tre anni.

Dicembre

L'anno si chiude con due eventi di caratura nazionale: la svolta nelle indagini sulla morte di Serena Mollicone e il decesso, nella sua abitazione andava a fuoco a Boville Ernica, di una pensionata e il dramma dei 500 operai licenziati dalla Ideal Standard di Roccasecca.

Lettera di licenziamento collettivo per i 500 dipendenti della Ideal Standard di Roccasecca che dal primo dicembre sono in presidio fisso davanti ai cancelli dello stabilimento. Inizia un braccio di ferro tra sindacati, proprietà e Istituzioni. Salta il tavolo delle trattative davanti al Prefetto di Frosinone. A vuoto ogni incontro con il ministro del Lavoro. Il dodici gennaio un altro incontro ma nessuno spiraglio.

Colpo di scena nelle indagini per l'assassinio di Serena Mollicone: la perizia della anatomopatologa Cristina Cattaneo attesta che la diciottenne morta nel 2001 è stata aggredita e selvaggiamente picchiata all'interno della caserma dei carabinieri di Arce. Il numero degli indaganti sale quindi da tre a cinque: oltre che l'ex comandante della stazione, Franco Mottola, la moglie Anna e il figlio Marco, vengono iscritti nel registro degli indagati il maresciallo Vincenzo Quatrale, vice comandante nel 2001 della stazione e il brigadiere Francesco Suprano. Quatrale deve rispondere di 'concorso in omicidio' ed 'istigazione al suicidio' del brigadiere Santino Tuzi. L'appuntato Suprano invece deve rispondere del reato di 'favoreggiamento'. Per il procuratore capo Luciano d'Emmanuele e il sostituto procuratori Maria Beatrice Siravo e Alfredo Mattei, la morte di Serena e il misterioso suicidio del brigadiere Tuzi sarebbero legati a doppio filo.

A Boville Ernica, Filomena D'Arpino, una donna di 76 anni è morta avvolta tra le fiamme del suo appartamento che è andato a fuoco. La tragedia si consuma il giorno di Natale in un appartamento di via Madonna delle Grazie. Forse l'eccessiva presenza di carta nel camino potrebbe aver provocato il rogo mortale. Nell'incendio è rimasto ferito ed ustionato il marito della poveretta.


 

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