Anagni, rubava le auto perché glielo dicevano "le voci". Il giudice lo grazia

L'uomo di 48 anni è stato assolto perchè considerato non in grado di intendere e di volere. E siccome non è stato considerato pericoloso socialmente non dovrà essere nemmeno ricoverato in strutture psichiatriche

Qualche tempo fa aveva messo una serie di furti di auto nella città dei Papi. Ad incastrare B. G. 48 anni residente ad Anagni, proprio una telefonata che aveva fatto ai carabinieri nella quale si era addossato la responsabilità di tutti quei furti. Ma ai militari aveva detto che non era stata colpa sua che aveva sentito delle voci che gli chiedevano di rubare quelle macchine. 

L'arresto

All'epoca dei fatti l'uomo venne arrestato. Successivamente venne rinviato a giudizio con l'accusa di furto. L'avvocato difensore Alessandro Loreto ha dimostrato oggi nel corso del processo che quel comportamento non era dettato dalla volontà del suo assistito di delinquere, ma bensì da una forma psicotica di cui è affetto. 

L'assoluzione

Il giudice alla luce di quanto emerso si è pronunciato per l'assoluzione perchè l'imputato è incapace di intendere e di volere. E siccome l'imputato non è stato considerato pericoloso socialmente non dovrà essere ricoverato in strutture psichiatriche

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