Cassino, protocollo anti-corruzione, la firma tra Cantone e il procuratore d'Emmanuele

L'importante documento è stato siglato nel corso di un dibattito organizzato nell'aula di Corte d'Assise alla presenza di sindaci e autorità delle province di Frosinone e Latina

Il momento della firma del protocollo anti-corruzione

Un evento che ha gettato le basi per una politica di prevenzione e contrasto alla corruzione ancor più incisiva. Il protocollo d'intesa firmato tra il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone e la Procura di Cassino, segna il passo di un cambiamento senza precedenti per il territorio cassinate e il sud pontino. Per questo motivo in prima fila all'interno dell'aula di Corte d'Assise del tribunale di Cassino c'erano le massime autorità militari e civili delle province di Frosinone e Latina dove negli ultimi mesi sono state ben 40 le persone indagate per corruzione da parte della Procura di Cassino.

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I relatori

Alla firma del protocollo erano inoltre presenti il professor Marco Plutino, docente di Diritto Costituzionale presso l'Università di Cassino e il sindaco di Marcianise, il giornalista Antonello Velardi che hanno parlato della loro esperienza sia lavorativa che civica. Il saluto istituzionale del tribunale è stato dal presidente Massimo Capurso e dal presidente dell'ordine degli Avvocati, Giuseppe Di Mascio unitamente al presidente della Camera Penale, l'avvocato Eduardo Rotondi.

Eventi precedenti

L'arrivo del dottor Raffaele Cantone presso il palazzo di Giustizia di piazza Labriola si va ad aggiungere ad altre e due importanti iniziative organizzate dal procuratore capo Luciano d'Emmanuele e che hanno visto la presenza dell'allora Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti il nove febbraio del 2017, con un convegno-dibattito sulle infiltrazioni malavitose nel Basso Lazio e nell'alto Casertano ed un secondo appuntamento che ha visto la presenza del gotha dell'investigazione italiana presso il monastero benedettino di Montecassino nell'ambito di un convegno che si è tenuto lo scorso mese di aprile ed inerente il giusto utilizzo delle intercettazioni telefoniche".

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