Cassino, miasmi e fetore in via Cerro: arrivano i Carabinieri e l'Arpa

Nel mirino degli investigatori ancora una volta il depuratore del Cosilam mentre Dragonetti ipotizza la presenza di un'indagine ferma da mesi

Il depuratore Cosilam

Un'altra notte insonne ed una mattinata di dimenticare per i residenti di via Cerro Antico che sono costretti a vivere con le finestre chiuse per evitare di respirare il fetore ammorbante che, secondo quanto accertato dalle autorità, proverebbe dal depuratore del Cosilam. Sul posto oltre che i carabinieri ed gli ispettori dell'Arpa anche il sindaco Carlo Maria D'Alessandro ed alcuni consiglieri. Una situazione questa che si protrae oramai da mesi ed alla quale pare nessuno voglia mettere fine.

La denuncia di Dragonetti

A 'scangiare' la bomba mediatica è Niki Dragonetti, componente de I Popolari per l'Italia che in un comunicato stampa spiega di come, da mesi, sia arenata in procura un'informativa presentata dal Gruppo Forestali-Carabinieri e inerente proprio la questione Cosilam

Il testo integrale della dichiarazione

"I miasmi ed i fetori che stanno togliendo respiro e sonno ai residenti di via Cerro antico nella zona industriale hanno a monte cause gravissime delle quali è a conoscenza, oramai da mesi la procura di Cassino. Fonti ben addentrate parlano di un’informativa che il Gruppo Forestali-Carabinieri di Frosinone ha presentato all’ufficio primi atti. Un dossier che spiega cause, provenienza e conseguenze anche gravissime per la pubblica incolumità. Intendo sapere, come cittadino e come esponente dei Popolari per l’Italia a che punto è l’indagine e del perché i residenti sono costretti a dover subire passivamente tanto lerciume". Niki Dragonetti ha rilasciato questa dichiarazione dopo aver parlato, de visu, con tanti residenti di quella sfortunata zona periferica di Cassino. "Intento capire perché il sindaco Carlo Maria D’Alessandro e l’assessore all’Ambiente non pretendano un incontro urgente con il Procuratore Capo Luciano d'Emmanuele che, nella vicenda Boldrini, ha dimostrato quanto la Procura possa essere efficiente e celere. L’indagine c’è. Esiste. Nessuno può smentirmi. Anzi qualcuno provi a smentirmi. Questo giocare sulla pelle del prossimo è stomachevole e da ominicchi. Nessun interesse può essere più forte del rispetto del prossimo”.

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