Ceccano, lascia il cane in una pensione per animali ma non gli viene più restituito

Protagonista dell'increscioso episodio un vedovo di 65 anni che si era dovuto staccare dal suo amato fido perchè doveva recarsi in America a trovare la figlia. Adesso ha fatto scattare la denuncia per appropriazione indebita

foto di archivio

Dovendo partire per l'America per recarsi a trovare la figlia, aveva lasciato nei locali di un'associazione animalista che opera nella capitale il suo amato "Juve", un cagnolino meticcio di media taglia che aveva preso in un canile tre anni prima. Ma quando l'uomo, un pensionato vedovo di 65 anni residente a Ceccano ha fatto ritorno in Italia, gli operatori di quel centro non gli hanno più voluto restituire il suo adorato Fido.

Il viaggio in America

A loro dire erano trascorsi due mesi e loro si erano ormai affezionati a quella bestiola. Parole che hanno trafitto il cuore del pensionato che non voleva credere a quanto udito. Quel cane era di sua proprietà ed aveva tanto di microchip. L'aveva lasciato in quel Centro perchè doveva affrontare un viaggio oltre Oceano. Il peso di Juve, che superava i sei chili non gli avrebbe consentito di portarlo con sè. Il cane sarebbe stato collocato in una sorta di deposito dell'areo. E lui, a quel punto aveva preferito lasciarlo in quella associazione che fungeva anche da pensione per i cani.

La denuncia

Non appena aveva messo piede all’aeroporto di Fiumicino era andato subito a prendersi suo meticcio dal pelo bianconero. Fra tanti cagnolini che c’erano in quel canile aveva scelto proprio lui perché aveva i colori della sua squadra preferita, la Juventus. E adesso qualcuno voleva impedirgli di riabbracciare il suo amato Juve. Ma l’uomo non si è dato per vinto e si è rivolto all’avvocato Claudia Mancini per essere rappresentato nelle opportune sedi.

L'appropriazione indebita

Il legale avendo ravvisato l’appropriazione indebita ha fatto scattare la denuncia. L'anziano teme che il suo cagnolino che ha soltanto tre anni di età sia stato affidato a qualcun altro. Una cosa è certa: il pensionato non si arrenderà. Dopo la morte della moglie era stato Juve a riempirgli la vita. Grazie a lui era riuscito a superare quel grande dolore, riprendendo ad uscire di casa  e ad avere di nuovo contatti con la gente. Adesso vive soltanto per rivedere il suo amato Juve tornare a casa.

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