In viaggio con sette chili e mezzo di cocaina, condannato

L'uomo, un ventinovenne residente a Frosinone, era stato fermato dagli agenti della polizia stradale all'uscita del casello dell'autostrada

Tre anni e quattro mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a S. A. un ventinovenne originario di Nettuno ma residente a Frosinone accusato di detenzione ai fini di spaccio. L'uomo era stato fermato a bordo della sua macchina all'uscita del casello autostradale di Ferentino.

La droga nascosta in auto

Si trattava di un normale controllo su strada. Ma quando da accertamenti era emerso che la vettura non doveva viaggiare perchè colpita da fermo amministrativo, i poliziotti hanno deciso di perquisirla. Sul posto, in ausilio dei colleghi, erano arrivati anche gli uomini della Squadra Mobile. I poliziotti avevano notato che la moquette sotto i sedili anteriori, appariva leggermente rialzata. In parte risultava anche tagliata. Sotto la moquette del sedile anteriore era stato trovato un piccolo telecomando ed un pulsante collegato con un filo elettrico. Azionandoli contemporaneamente compariva un’intercapedine coperta da una lastra metallica, dietro di questa un vano completamente vuoto. Ma la scoperta di un altro telecomando speculare aveva portato dritti ad un doppiofondo dove si trovavano nascosti sette chili emezzo di cocaina.

La condanna 

 Ieri mattina l'uomo che si trova agli arresti domiciliari è stato  condannato  a 3 anni e quattro mesi di reclusione Gli avvocati Giuseppe Spaziani e Marco Maietta difensori del 29enne si sono appellati ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la pena minina prevista ( otto anni di reclusione) sulle condanne relative alle sostanze stupefacenti. Il 29enne va detto, rischiava fino a venti anni di carcere.

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