Amministratrice delegata del gruppo INI rinviata a giudizio per diffamazione

La donna è stata accusata di aver pubblicato su una bacheca un comunicato che avrebbe leso la dignità e l'onore del segretario confederale sanità SI.CE.L.

Diffamazione. E' questa l'accusa per la quale è stata rinviata a giudizio dal tribunale di Frosinone Nadia Proietti, amministratrice delegata del gruppo INI di Roma, finita nella bufera nei mesi scorsi per delle presunte truffe ai danni dello Stato. La vicenda risale a qualche tempo fa, quando il pm Amelio aveva chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata e continuata per numerosi componenti di questo gruppo sanitario presente sul territorio italiano dal 1947 e che lavora con il supporto del Servizio Sanitario Nazionale.

La denuncia

Secondo le accuse, l'amministratrice delegata, aveva affisso su tutte le bacheche presenti nelle del gruppo INI compresa quella di Frosinone, un comunicato molto pesante nei confronti del segretario confederale del sindacato SI.CE.L Andrea Paliani "attribuendogli - si legge nel capo di imputazione - fatti determinati ed in particolare: di aver interessato l'autorità giudiziaria per presunte truffe perpetrate attraverso i contratti di solidarietà; di essere stato già condannato, ancorche con sentenza non definitiva per il delitto di atti persecutori successivamente riqualificato in quello di molestie dalla Corte di Appello di Roma". 

Il reato di molestie prescritto

Alla luce di quanto rappresentato e ritenendo che c'erano i presupposti per la querela il segretario del sindacato SI.CE.L. si è rivolto al suo avvocato difensore per avviare la battaglia legale. Proprio nei giorni scorsi il giudice ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti dell'indagata per il reato di diffamazione. Per la cronaca va detto che il reato di molestie per il quale Paliani era finito sotto processo è caduto in prescrizione. La prima udienza davanti al giudice di Pace del tribunale di Frosinone si terrà il 4 novembre prossimo.

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