M.S.G. Campano, sindaco a spasso con l'auto del Comune in più occasioni, accusato di peculato

La vicenda risale a qualche tempo fa quando, a seguito di un esposto, la procura aveva iniziato ad indagare sull'utilizzo della vettura in dotazione alla polizia locale

Uno scorcio del paese

Peculato continuato. E' questa l'accusa per la quale è stato iscritto sul registro degli indagati il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi. La vicenda che ha coinvolto il primo cittadino risale al 2018 quando a seguito di un esposto la procura aveva iniziato ad indagare sul sindaco e proprio da intercettazioni telefoniche ed ambientali sarebbe emerso che Veronesi utilizzava la vettura Fiat Croma intestata al Comune (servizio Polizia Locale) per viaggi che erano esclusivamente privati, e comunque, si legge nella conclusione delle indagini preliminari "estranei ai fini istituzionali cui il veicolo era destinato" . 

I continui spostamenti con la Fiat Croma

Gli spostamenti del sindaco con quella vettura sarebbero stati registrati in più occasioni. Il 10 maggio del 2018 quando il sindaco da solo ed a bordo della Fiat Croma era stato visto recarsi presso la camera mortuaria di Frosinone dove aveva fatto visita alla salma di un vicino di casa. Poi sempre con la macchina del Comune si sarebbe recato dal suo avvocato in via Aldo Moro a Frosinone unitamente ad un funzionario del comune di Monte san Giovanni Campano.

Gli appuntamenti segreti

E arriviamo al 9 luglio del 2018  quando il primo cittadino con quella macchina si sarebbe recato ad un appuntamento a Frosinone con una donna con la quale, secondo quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, avrebbe intrattenuto un rapporto sentimentale. Sempre con la vettura del Comune era stato visto il 24 luglio presso il palazzo di Giustizia di Frosinone, l'1 agosto con la Croma si sarebbe recato presso la struttura sanitaria dell'Asl dove il sindaco avrebbe incontrato un suo amico primario per sollecitare un non meglio indicato interessamento presso la Digos della questura. Il 2 agosto il sindaco avrebbe concordato un appuntamento con una sua amica che raggiungeva con la vettura in località Castelliri. Al termine della conclusione delle indagini preliminari il pubblico ministero non ha ritenuto di archiviare il caso. L'inchiesta dunque è destinata a finire davanti al giudice per le udienze preliminari.

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