Presunti brogli elettorali, l'indagato diventa super testimone e 'vuota il sacco' (foto)

Il funzionario comunale di Piedimonte San Germano, Luigi Spiridigliozzi, ascoltato per ore in Procura, ha spiegato la sua posizione ed è stato giudicato 'collaborativo ed esaustivo'

Non ha voluto indossare lo scomodo abito del 'parafulmine'. Per questo ha chiesto ed ottenuto di essere interrogato dal magistrato che si sta occupando delle due delicate indagini sui presunti brogli elettorali a Piedimonte San Germano. Luigi Spiridigliozzi, funzionario del Comune e responsabile dell'ufficio preposto alla preparazione dei seggi, al momento unico e solo indagato, in quattro ore di confronto avvenuto ieri pomeriggio e concluso a tarda sera, non ha lasciato nulla al caso. Alla presenza di un ufficiale di Polizia Giudiziaria e del suo legale di fiducia, l'avvocato Francesco Malafronte (in foto in basso), non solo ha chiarito la sua posizione ma è stato collaborativo ed esaustivo. Avrebbe riferito nomi, cognomi, fatti e circostanze che se dovessero risultare veri andrebbero a 'smantellare' un sistema radicato nel tempo e che per anni avrebbe reso il comune di Piedimonte un incontrastabile feudo elettorale.

Lavoro in cambio di voti

Gli investigatori di Polizia e Carabinieri (che stanno lavorando su due filoni diversi ma che vengono seguiti dallo stesso magistrato perchè per certi aspetti ritenuti univoci) hanno avviato le verifiche giudiziarie dopo le presunte anomalie registrate durante il conteggio delle schede elettorali in Prefettura. Cinquantanove schede, come verbalizzato dal vice prefetto Ernesto Raio, riportanti presunti segni di riconoscimento e quindi invalidate. Luigi Spiridigliozzi avrebbe illustrato al magistrato il significato di quei simboli ed avrebbe anche spiegato che non sono opera della sua mano. Ha chiesto al sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi (in foto in basso) di essere sottoposto ad un saggio grafico. Se l'esame dovesse dargli ragione anche le circostanze riferite potrebbero essere ritenute di fondamentale importanza per l'esito delle indagini. Il funzionario comunale ha anche spiegato il motivo della presenza di una matita indelebile in un cassetto del suo ufficio.

Favori per tutti gli schieramenti

Spiridigliozzi avrebbe puntato il dito contro un manipolo di personaggi. Nel suo riferire avrebbe chiamato in ballo politici, semplici cittadini e professionisti che apparterrebbero a diversi e vari schieramenti. Come a dire: il piatto ricco era per tutti, senza distinzione di colore o bandiera. Appalti che sarebbero stati concessi senza bando di gara, assunzioni che sarebbero avvenute anche in momenti di grande crisi e fondi europei stanziati a favore del Comune di Piedimonte e finalizzati al rilancio dell'indotto che invece sarebbero stati utilizzati per altri scopi.

La truffa

Se il magistrato, unitamente a Carabinieri e Polizia, dovesse trovare conferma alle parole di Luigi Spiridigliozzi, potrebbe iniziare ad ipotizzare sull'esistenza, nel territorio cassinate, di una probabile associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla corruzione fino terminare con il voto di scambio. Il condizionale è d'obbligo in quanto le indagini sono appena iniziate e l'unico indagato-testimone al momento è solo il responsabile dell'ufficio elettorale di Piedimonte San Germano.

Ascoltati i componenti del seggio

Il dottor Roberto Bulgarini, alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Luigi Spiridigliozzi, ha ritenuto opportuno interrogare in qualità di persone informate sui fatti, tutti i componenti del seggio incriminato.

Le dichiarazioni dell'avvocato

In merito alle notizie apparse sui giornali riguardanti la vicenda spiridigliozzi, il signor Luigi Spiridigliozzi, assistito dall'avvocato Francesco Malafronte,  tiene a precisare quanto segue:

"Sicuramente le tante voci che si susseguono nel paese oltre che creare un evidente stato di disagio lasciano interdetti le vittime di questo chiacchiericcio. Sarebbe opportuno tacere e stendere un doveroso velo di silenzio su una vicenda estremamente delicata sulla quale vige il segreto istruttorio. La magistratura e gli operanti dei carabinieri e della polizia stanno portando avanti un lavoro certosino di cui bisogna essere orgogliosi.

In questa vicenda è bene che si sappia che l'iscrizione nel registro degli indagati del signor spiridigliozzi è un atto dovuto oltre che di estrema garanzia nei confronti dello stesso signor spiridigliozzi il quale ad oggi si ritrova ingiustamente vittima di diffamazioni e accuse da parte della cittadinanza, accuse totalmente infondate. Non a caso è lo stesso spiridigliozzi che ha ritenuto opportuno sottoporsi ad interrogatorio dinanzi agli organi inquirenti proprio con l'esclusivo intento di chiarire la propria posizione e di fugare ogni dubbio in merito al pericoloso chiacchiericcio che gli si sta cucendo addosso.

A tal proposito, seppur consapevole della importanza e che sulla vicenda insista un segreto istruttorio, non si può negare che lo stesso spiridigliozzi abbia ritenuto opportuno spiegare al procuratore cosa sia realmente accaduto nei giorni antecedenti la tornata elettorale del 11 giugno e nei giorni immediatamente successivi. In tale senso una volta e per tutte. Sì precisa che lo stesso Spiridigliozzi non ha nel modo più assoluto provveduto ad alterare alcuna scheda elettorale al punto da dichiararsi serenamente disponibile a sottoporsi ad un saggio grafico utile a fugare ogni dubbio sulla sua persona. Vero è invece che con grosso rammarico si sta evidenziando un tentativo piuttosto maldestro di creare confusione intorno ad una vicenda delicata e ciò con l'intento esclusivo di occultare fenomeni di gravità ben più evidente. Si ribadisce che lo Spiridigliozzi è totalmente estraneo alle accuse che gli vengono mosse e anzi chi oggi nel paese sta fomentando un clima di tensione e di confusione lo sta facendo con l'intento esclusivo di offuscare l'attenzione rispetto ad ipotesi di reato, decisamente più gravi, e tali da far considerare Piedimonte San Germano quale un paese in mano a pochi signorotti che pretendono di fare il bello ed il cattivo tempo sotto la scure di un potere economico di dubbia gestione e provenienza. Nel merito della vicenda sì rileva che le schede elettorali sono state inserite in plichi anti strappo dal Presidente del Seggio e dagli scrutatori. Pertanto nessuno poteva avere la possibilità materiale di entrare in possesso delle schede presumibilmente alterate se non chi ha provveduto ad inserirle nei plichi antistrappo e certamente il cerchio si stringe poiché lo spiridigliozzi non ha provveduto a tale inserimento. Quanto alla vicenda delle matite rinvenute nell'ufficio a cui hanno accesso tutti i cittadini del Comune di Piedimonte sì precisa che le stesse si trovavano all'interno di scatoloni di vecchia data utilizzati probabilmente 30 anni fa. L'atto di sequestro pertanto deve essere interpretato proprio come un atto di garanzia nei confronti del signor Spiridigliozzi e non Certamente come una sentenza di condanna cui almeno moralmente è opportuno siano  destinati altri soggetti che si sono macchiati di comportamenti Ben qualificabili in termini di ipotesi di reato. Il signor Spiridigliozzi correttamente ha evidenziato che la sua passione politica esercitata al di fuori dell'ufficio comunale è fine a se stessa senza alcun ritorno in termini economici o di vantaggi. Si è fatto invece piuttosto chiarezza su una serie di voci che documentalmente non appaiono mere dicerie in base alle quali risulta evidente che, nel comune di Piedimonte San Germano, ci sia un sistema tutto finalizzato all'accaparramento di consensi di natura sociale connessi alla gestione di centri di potere. In tal senso il signor spiridigliozzi ha ritenuto opportuno mettere a disposizione della Magistratura le proprie informazioni e ciò al fine esclusivo di chiarire e mettere fine una volta e per tutte ad un sistema prima ancora che illegale, immorale. Avere il coraggio di denunciare una serie di episodi dalla gravità inaudita, liberare la coscienza dalla soggezione ad un potere economico gestito in modo medievale, non può che far camminare a testa alta il signor Spiridigliozzi. Lo stesso infatti sta scoperchiando una pentola sin troppo bollente e l'auspicio è che tutti coloro i quali hanno in qualche modo avvertito una coercizione di manifestazione di volontà in relazione alla gestione di poteri, possano proseguire nella battaglia che si sta portando avanti con grande orgoglio, senso di responsabilità e voglia di libertà intellettuale. Tale Spirito di collaborazione con la magistratura Non può essere tradotto in un vile attacco diffamatorio né tantomeno creare disagi, imbarazzi ed isolamento nei confronti del signor Spiridigliozzi il quale, nel confronto tenuto ieri, confronto a tratti estremamente sensibile e drammatico, ha chiarito la propria estraneità ai fatti ma soprattutto ha aperto un varco utile agli organi inquirenti i quali sicuramente sapranno adottare tutte le decisioni opportune in ordine ai delicati fatti di cui sono venuti a conoscenza".

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